lunedì 11 marzo 2013

Cose da fare

PRIMA che la mia amata venga a Milano:

  • Urlare con la faccia schiacciata sul cuscino. Per la gioia. E per non infastidire il vicino. Che è anche il mio amministratore. Che è anche interista.
  • Pulire casa. E prepararle il letto. Con le lenzuola di Nemo dei nani.
  • Parlare al mio gatto. E spiegargli che NON si dorme sull'ospite. E NON si fanno puzzette in sua presenza.
  • Ricordarle di portarsi le ciabatte. Per non rischiare di dover indossare le mie. Del Milan.
  • Prepararle una copia di QUEL libro.
  • Preparare un cartello con una scritta stupida per aspettarla in aeroporto. Così Mr Ade, per l'ennesima volta, fingerà di non conoscermi e si allontanerà di qualche metro, fischiettando.
  • Prepararla psicologicamente alla vita in casa Ade. Ma soprattutto alla vita in casa Ade quando c'è una partita del Milan. Con conseguenti ospiti milanisti, urlatori, mangiatori di pizza, bevitori di cocktail superstrong del barmandicasa e anche un po' imbecilli.
  • Prometterle che, nel caso. Avrà la più completa solidarietà del vicino. E del suo bambino interista.
  • Prometterle che potrà vedere l'Inter. Al pub dietro l'angolo.
  • Prenotare un tavolo in quel posto lì.
  • Aspettarla con ansia. Perché da sola poi mi scoccio.
  • Smetterla con le cazzate e passare alle cose serie.
 
Cose da fare QUANDO FINALMENTE ARRIVERA':

  • Portarle il caffè la mattina. Nella tazza del Milan.
  • Cucinare insieme il salame di cioccolato. E poi mandare la foto al Banaledecasa.
  • Portarla sul Duomo. E, arrivate in cima, aprire le braccia e cantare la canzone di Celine Dion.
  • Farci cacciare dal Duomo.
  • Infastidire Mr Ade con chiacchiere e risate SGUAIATE.
  • Minacciarla di portarla a fare un giro nel Bronx, se non mi prepara le sue lasagne vegetariane.
  • Guardare uno stramilione di serie tv.
  • Portarla al Castello Sforzesco, sguainando la spada.
  • Farci cacciare dal Castello Sforzesco.
  • Portarla a San Siro. E abbandonarla lì. Lasciandole solo un foglio di carta, un fiammifero e una mappa della città. Scritta in russo. Perchè, in fondo, è pur sempre interista.
  • Portarla nel posto più bello che io conosca.
  • Scrivere un post a quattro mani. E una zampa.
  • Organizzare un aperitivo con altri blogger. E, nel caso, impedirle di bere il paraflù.
  • Inventare qualcosa di speciale. Tipo legarla al letto e impedirle di ripartire.
Vi faremo sapere. Forse.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato



27 commenti:

  1. è pericoloso scrivere nello stesso post "salame di cioccolato" "banale" e "legarla al letto", lo sai vero? :-)

    tu lo sai che dio è rossonero e san siro è il suo profeta, vero? e allora pensaci bene, prima di portarci l'ennesima infedele.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E tu sai che l'Ade non ha paura di niente, vero? :D

      Adoro il tuo milanesimo, K. Ma credo che Dio non sia razzista. Sono sicura che ci sia un piccolo posticino anche per gli infedeli, nel suo cuore. :p

      Elimina
    2. dio non è razzista.
      sono loro che sono perdazzurri.

      Elimina
    3. Da qualche parte a Milano scriverò "il K. è juventino" cosi ... per vendetta.
      (che brutta cosa che ti ho detto...)
      Solo perchè una stagione sta andando male non vuol dire niente. Voi il TRIPLETTE ve lo scordate ;)

      Elimina
  2. Ma posso venire anche io quando vi vedete!?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solo se porti una foto del piccoletto.

      Elimina
    2. Ovvio. Anche più di una!

      Elimina
    3. Basta che non ci porti da....come si chiamava... Umberto? Che al Banale è piaciuto e tutti noi sappiamo che i gusti del Banale sono alquanto pericolosi e strani.

      Tantissime foto del piccoletto!! :D

      Elimina
  3. E secondo te martedì ce la facciamo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, cazzo. Sì. Che ho una bottiglia pronta per essere stappata, in frigo. E non ho intenzione di usarla per dimenticare.

      Elimina
  4. Bel programma! Ma secondo me Paco puzzetterà lo stesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non essere invidiosa, su. Anche tu potrai godere delle sue puzzette. Quando ti degnerai di tornare da me. Invece di andare in giro per le montagne con il tuo fidanzato. Tzè.

      Elimina
  5. La cosa più bella è la storia del Castello Sforzesco. Che vi siete ben guardati dal portarmici, preferendo ammirarmi mentre imitavo la versione posseduta della bambina dell'esorcista.

    Detto ciò: paraflù abbestia e foto del salamone. Che è bello ispirarvi creazioni falloformi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma smettila. Che lo sappiamo che a te del castello sforzesco non te ne frega una mazza. Su.

      Elimina
    2. Sbagli.
      E' come se venissi a RomAHAHAHAHAHAHAHAH.

      Elimina
    3. Ma dove cazzo ti dovevano portare se ti alzavi alle 16 del pomeriggio...

      Che minchia è sto paraflù?

      Elimina
    4. Cristina, lascia stare il paraflu, fidati.
      E' quello che mi ha fatto perdere coscienza (e conoscenza) per buona parte della serata.

      Elimina
    5. Grazie poison. Lo eviterò con tutte le mie forze.

      Elimina
  6. Portala anche alle Colonne a fare le gggiovani diverse!

    RispondiElimina
  7. la tazza del M(uamuamuamuah)ilan!
    ebbrave ;)

    RispondiElimina
  8. Ho riso come una cretina per 10 minuti la prima volta che l'ho letto. In silenzio. Perchè riposavano tutti.
    Volevo fare alcune precisazioni:
    Non indosserò MAI le pantofole del Bilan nè MAI berrò il caffè in una tazza del Bilan.
    Appena arrivati a casa Ade, busserò al vicino per fare la sua conoscenza. Male che vada avrò una spalla su cui piangere.
    Preparare il cellulare appena arrivata e postarvi la foto del cartellone dell'Ade. Cosi saprete che sono arrivata sana e salva.
    :D

    RispondiElimina
  9. Si può aggiungere: ricordare a Cristina, tra una lasagna e un salame, di controllare il cellulare, che magicamente quando è in compagnia tende a dimenticare, in modo da evitare sclerosi, isteria e pianti di gruppo al povero papà e alla povera sorella che alla domanda del grande capo:"Ma tu la conosci??", ha dovuto annuire pregando non le si leggesse in faccia che stava mentendo e che starà una settimana a implorare Dio che non le si spezzi nemmeno un unghia perchè si sentirà principalmente responsabile???

    La direzione sentitamente Ringrazia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah.. tranquilla. Me l'ho attacco al fianco il cellulare ;)

      Elimina

Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...