venerdì 12 settembre 2014

Dove, se non qui?

Potrei dire che mi sento come dentro una pressa?
Io ci provo a spingere, lo giuro. Ma quella bastarda schiaccia e schiaccia, cosa posso fare? Qualche volta mi chiedo se, forse, non sarebbe più facile lasciarmi ridurre a una sottiletta, sarà poi così un male?
Il mio problema è che non sono capace di sottostare. Cioè, è proprio una di quelle parole che, puah. Mi spiego?
Cosa vuoi, Ade? Devi domandare, altrimenti nulla arriva.
Voglio ridere.
E poi?
Voglio essere me stessa, sempre.
E poi?
E voglio essere felice.
Bene, altro?
Sì, vorrei essere coraggiosa. E, perché no, anche un po' stronza. Perché le stronze, si sa, quelle vanno sempre dove vogliono andare, senza voltarsi mai indietro.

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mercoledì 6 agosto 2014

Ossessione #3


Sì, sono viva.
No, non ho tempo di scrivere.
Sì, vi penso.
No, non ho comunque tempo di scrivere.
Sì, dovete accontentarvi di questa banale toccata e fuga.
Però che stile, no?

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venerdì 11 luglio 2014

La fata delle tenebre, Holly Black


 

Allora, c'è questa tipa, Kaye, che vive un po' allo sbando con la mamma che è una specie di groupie. Dopo l'ennesimo fallimento amoroso della suddetta madre, si trovano costrette a tornare al paesello dalla nonna, con la coda tra le gambe. E quindi niente, siccome questa tipa, Kaye, quando era bambina vedeva la gente morta le creature magiche, una notte si ritrova a girovagare tutta allegra per la foresta e, tadàn, ecco che si trova davanti questo tizio gnocco da panico con le orecchie a punta, che ha una freccia conficcata da qualche parte nel corpo. Lei gli salva la vita e, una volta tornata a casa, si masturba pensando a lui. No, non è vero. È che volevo rendere più succosa la storia. Comunque. Dopo la vicenda, Kaye viene contattata da due esserini di sua conoscenza che le confessano che...
Cazzo volete, che ve lo racconti tutto?
Comunque, per non lasciarvi completamente a bocca asciutta, posso dirvi che la storia prosegue con mirabolanti avventure. Sono gentile, vero?
Enniènte.
Fino ad oggi, la mia esperienza con le fate si limitava alle Winx, quel cartone animato con le fatine vestite da giovani prostitute, ma, devo ammettere, che questa lettura è stata piuttosto piacevole.
Siccome codesto romanzo è il primo di una trilogia (che non sei un cazzo di nessuno se non scrivi una trilogia. eh.), è probabile che, presto o tardi, io torni a sfracellarvi le palle con serissime e utilissime  altre recensioni.
Bello, no? Non vi ho messo addosso una gioia infinita?

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giovedì 10 luglio 2014

Il mio idolo #4

 
  
Chiaro. La famiglia prima di tutto.


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sabato 5 luglio 2014

Zucchine tonde ripiene/ Round zucchini stuffed

 

Qualcuno provi a dire che non sono artistica. Tipo che ieri ho scoperto quest'applicazione figatissima per modificare le foto e mò so cazzi vostri, io ve lo dico. Comunque. Oggi non ho nessun tipo di ispirazione e non mi sento nemmeno particolarmente simpatica, quindi vi lascio la ricetta e cippa. Belle cose.

Ingredienti/Ingredients:
  • 2 zucchine tonde dell'orto della vostra amica/2 round zucchini
  • 4 fette di pancarré/4 slices of sandwich loaf
  • scamorza affumicata/smoked scamorza
  • parmigiano/parmesan cheese
  • sale e pepe/salt and pepper
Preparazione/Preparation:

-Tagliate in due le zucchine e con un cucchiaio svuotatele e ponete la polpa in una ciotola con il pancarré sbriciolato e schiacciate il tutto fino a ridurlo in una poltiglia schifiltosa./First, cut in half zucchini and, with a spoon, remove the pulp and put it in a bowl with crumbled sandwich loaf and mash.
-Aggiungete la scamorza tagliata a pezzetti, il sale, il pepe e mescolate./Then, add scamorza cut in pieces, salt, pepper and mix.
-Riempite le zucchine con la poltiglia, spolverate di parmigiano e infornate a 200° per circa mezz'ora, finché non saranno belle dorate./Next, fill zucchini with the mush, dust with parmesan cheese and bake 200° for 30 minutes about, until brown.
-Divoratele come se non ci fosse un domani!/Finally, gobble up and enjoy!

 

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mercoledì 25 giugno 2014

Il mio idolo #3


E niente. Ve lo ricordate?
Beh, è tornato.
Godetevelo.

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venerdì 20 giugno 2014

Cavatelli homemade


Ebbene sì, sto impazzendo. No, non è vero (e guai a chi prova ad obiettare, chiaro?). Fatto sta che, sebbene cucinare mi sia sempre piaciuto, ho da poco scoperto che MI RILASSA, anche.
Pazzesco, eh?
E, ve lo assicuro, ce ne vuole per rilassare una come me. Comunque. Ultimamente ho iniziato a "mettere le mani in pasta" e la cosa mi piace da matti. In casa Ade si sforna ormai un chilo di pane a settimana (arriva anche quello, state sereni), focacce, pizze e... pasta! Il mio primo tentativo (ottimamente riuscito. sì, me la sto menando) sono stati proprio questi cavatelli, che ho condito con un semplicissimo sugo pomodorini e basilico. Ma... rullo di tamburi... indovinate cosa mi è arrivato ieri dal fantastico mondo di Amazon (sì, mi sono convertita. ed è stata la mia fine)? Nientepopòdimeno che LA MACCHINA PER LA PASTA. Dio, mi sento veramente un'allegra casalinga col grembiule a fiori, quando faccio così. E niente. Con questo piccolo aggeggio infernale (ho preso quella manuale, che ricordo usava mia nonna quando ero piccola e mi divertiva un sacco) potrò fare lasagne, tagliatelle e spaghetti. Qualcuno mi fermi, cazzo.
Cioè, vi rendete conto che ho scritto la mia prima parolaccia solo alla riga diciassette? Che diamine mi succede oggi? Bah.
Va bene, passiamo alla ricetta e basta con le minchiate.

Ingredienti per circa 4 porzioni di cavatelli/ Ingredients for 4 servings:
  • mezzo chilo di semola di grano duro/ half a kilo durum wheat flour
  • acqua qb/ water to taste
Preparazione/ Preparation:

Avete visto quanta roba vi serve?
Allora. Piazzate la semola sull'asse, fate un buchetto in mezzo e cominciate a versare l'acqua a filo, amalgamando il tutto finché non ottenete una consistenza adeguata per iniziare ad impastare. Ed è qui che comincia il divertimento. Sfogate tutte le vostre frustrazioni su quel piccolo panetto di pasta e rivoltatelo come un calzino, finché non diventa bello sodo. Lasciate riposare una mezz'ora.
A questo punto, via coi cavatelli.
Put the durum wheat flour on the board, make a hole in the middle, start to add water and knead until create a compact dough. Let it stand half an hour.


Staccate piccoli pezzi di pasta e "rollateli" creando un salsicciotto il più possibile sottile.
Tear off small pieces of dough and create some slim rolls.


Tagliuzzatelo in pezzettini di circa 2 cm.
Cut them in small pieces (2 cm).


Schiacciate ogni pezzettino con le dita, rivoltandolo.
Push and flip them.

Cavatelli pronti! Li cuocete in acqua salata, finché non vengono a galla. Più o meno dieci minuti, ma assaggiateli prima, che è meglio.
Cavatelli ready! Cook them in boiling salted water until they float, for ten minutes about. Try to taste before drain them. I have tasted them with a tomato and basil sauce. Enjoy!

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