lunedì 21 ottobre 2013

Don't cry for me, Barcelona (parte due)

Lì da qualche parte, c'è Cristoforo che vi guarda.

E niente. Mentre cerco nella mia mente valide motivazioni per cui potrei sforzarmi di essere meno antipatica, Il Disturbatore aggiusta un phon in silenzio (sì, sta accadendo davvero) e questa giornata vira pericolosamente verso la noia mortale, io decido che, perché no, magari scrivo il secondo post su Barcellona. Anche se ormai lo stato d'animo del dopo viaggio è bello che andato e io sono tornata ad essere una milanese frustrata. Ma facciamo finta che io sia allegra, su. Immaginatemi in pigiama che ballo il can can, dai. Che ce la potete fare.
Allora, dove eravamo rimasti? Ah sì, la prima serata delle old girls. Dunque. Mentre camminavamo senza una meta (ma alla ricerca costante di cibo), abbiamo avvistato in lontananza la ruota panoramica.

L'infernale aggeggio.

Ovviamente, io e la old con la barba ci siamo eccitate a manetta. E abbiamo cominciato a saltellare e a emettere gridolini di gioia. Dunque, la nostra old più anziana, non ha potuto far altro che accompagnarci alla Barceloneta (la zona del porto e della spiaggia di Barcellona. l'amore, proprio.), dove l'abbiamo poi convinta a fare un giro con noi sull'infernale aggeggio.
Per la modica cifra di 3,50€, ci siamo accaparrate un posto dentro il cubicolo arancione e siamo partite alla volta del cielo. La old anziana, che non si capisce bene perché si sia lasciata convincere a salire, teneva gli occhi chiusi e bestemmiava in lingue antiche, mentre io e l'altra old ci scattavamo foto imbecilli, sotto lo sguardo divertito degli altri cinque o sei passeggeri. A un certo punto, la old con la barba, decide di violare le leggi di gravità e alzarsi in piedi per vedere il panorama dal lato opposto della cabina, strutturata in modo tale che il peso sia distribuito equamente in entrambi i lati. (ma dov'è la statua di Cristoforo Colombo? ah, dietro di lei? fa vedere...) Dunque accade il patatrac. Gli sguardi dei presenti si fanno terrorizzati, una bambina quasi piange e la old anziana diventa pallida come un cencio e comincia a minacciare di vomitarci addosso. Ma la ruota adesso si ferma, no? Quanti giri vuoi che faccia? Venti, ovvio. Non scenderemo mai più.
Ma siamo scese, alla fine. E dopo una mezz'ora passata sedute su una panchina per far riprendere la old anziana e lasciare che ci insultasse, abbiamo deciso di riprovare a procacciarci del cibo.
A Barcellona, mangiare non è mai un problema. In quella zona, in particolare, la strada è ricoperta di ristoranti, davanti ai quali c'è sempre un tizio o una tizia che ti sorride e cerca di convincerti a entrare nel suo. Noi ce li siamo passati in rassegna tutti, lasciando che i catalani cercassero di intortarci con le loro bellissime esse strascicate, e alla fine siamo tornate in Placa de Espanya, a digiuno.
Disperate, ci siamo infilate in un tapa tapa (una catena di locali dove se magna e se beve, ma attenzione perché non sono tutti uguali: prezzi e porzioni variano a seconda della zona.), dove aitanti camerieri ci hanno servito cibo e alcool e ci hanno inconsapevolmente intrattenute per tutto il resto del viaggio. Ma questa è un'altra storia.
Dunque. Se come me siete vegetariani, sappiate che nei locali di tapas mangerete solo patate. Patate patate patate. Tanto buone eh? Ma sempre patate.

Le patatas bravas (cristoquantoaglio) e le birrozze del tapa tapa.

Infine, esauste e vagamente ubriache, siamo rientrate nella nostra stanzetta. E abbiamo dormito come se non ci fosse un domani.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

19 commenti:

  1. Oggi mi serviva proprio un tuffo a Barcellona!

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  2. Spero che nella terza parte ci saranno più reportage fotografici. Insomma tipo quelli delle mi gite milanesi.

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    1. Vedrò cosa posso fare, Borgà. Sai che per te farei qualsiasi coahahahahah

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    2. Tipo affilare i denti. Si lo so.
      Sei lamoreproprio.

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  3. Io ho urlato in un'anonima giostra della mia città, se salivo su con voi...nono, io non sarei salita affatto. :O

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  4. Io son stata a Barcellona due volte e la ruota me la son persa :P Comunque resta una delle mie città preferite!:)

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    1. Beh, è possibile che non sia fissa. Quando siamo state noi era periodo di festa...

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  5. "E abbiamo dormito come se non ci fosse un domani."
    ma poi c'era? dico. il domani. c'era?
    io sono stato a B qualche mese fa e ebbi la fantastica idea di prenotare un appartamentino con Airbnb che costava proprio proprio poco poco. Poi si scoprì che dava su una traversa della rambla e di sotto c'erano canti e ululati fino all'alba.
    ecco noi invece abbiamo dormito come se il domani ci fosse ma non arrivasse davvero mai.
    però ho imparato e so intonare dozzine di canti popolari della catalogna a tonalità variabile anche nella caratteristica versione ruttata.

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    1. Beh, caro il mio reddino. A questo punto temo proprio che, alla prima occasione, ti toccherà cantarmele... le canzoni.

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  6. Barcellona sempre grande. Ubriachi o no.

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  7. ...e come dice il saggio...
    OLE'!!!

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    1. Ah, ci sono anche saggi, qui? :)

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  8. No, dai, io voglio sapere dei camerieri

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  9. Risposte
    1. Dici? Birra + patate = Dio?
      Scusa, sto cazzeggiando. :p

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Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

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