lunedì 2 luglio 2012

Tremendamente insofferente

Sì. Intanto sono tre giorni che non fumo. Ho deciso di smettere. Quindi già questo mi rende più antipatica del solito. Voglio vedere chi è il primo che mi ficca a forza un drummino in bocca e mi dice ti prego ricomincia. Fallo per me. E per l'umanità. E per la tua già precaria sanità mentale.
Stamattina è venuta una cliente con il figlio pazzo di tre anni. A fare la piega? No. I colpi di sole. Son stati qui quattro ore, va bene? E io giuro che lo strozzavo, eh? Giuro che gli strappavo le unghie a morsi, santa pazienza. Ha toccato TUTTO. Ha spruzzato acqua ovunque. Ha aperto gli smalti. Mi rubava le stagnole e le pucciava nel decolorante. Si è mangiato tutte le mie noccioline. Urlava. E la madre leggeva in tutta tranquillità il suo fottuto Chi e ogni tanto gli diceva, a bassa voce, basta eh. Adesso vengo lì. NON SI È MAI MOSSA, va bene? Respira, Ade. Uno, due, tre, quattro...
Come se non bastasse oggi squilla il telefono e sento una vocina conosciuta.
-Il figliol prodigo, può tornare all'ovile?
Oh, merdaccia malefica.
Una sciura che non veniva più da quasi un anno. Se l'era presa perché eravamo chiusi un giorno in cui lei voleva venire. E, siccome non abbiamo aperto apposta per Sua Signoria, aveva deciso di cambiare parrucchiere. Con mio sommo dispiacere. Ovvio. Perché dovete sapere, che qui la gente è tutta un programma. Per esempio questa in genere veniva di Sabato. Ma qualche volta anche di Venerdì. Di mattina, di pomeriggio. Come girava a lei. Però. Se quando telefonava, costantemente all'ultimo minuto, non avevamo posto, ecco che sbottava. Eh. Ma lo sapete che io vengo. Mi dovete tenere il posto. Scusa?
E quindi, secondo te, se tu non mi chiami cosa dovrei fare? Inventarmi io quando vuoi venire e tenerti il posto?
E poi mi buttava sempre giù il telefono. Senza dire grazie, arrivederci. Niente. E va bene che hai 85 anni però l'educazione?
E niente. Mi sta sul cazzo. Come mi sta sul cazzo quella che mi telefona e prende appuntamento perònonsocosadevofareforseiltaglioforseilcoloreforseicolpidisole. Eh sì. Come se io adesso chiamassi il ristorante e chiedessi un tavolo per le sette e mezza. Quanti siete? Non lo so. Forse due. Forse diciotto. No, ma vi pare? Respira, Ade. Profondamente.
Poi non sopporto Il Disturbatore che fa la vittima. TUTTI I GIORNI.  E dice SEMPRE LE STESSE COSE. Quando si lamenta con la gente che l'affitto è alto, dice sempre che la cifra è un po' di più di quello che realmente è. Ma perché? Non ha senso. E' alta comunque. Io non capisco.
Continua a dire che deve cercare casa perché si è lasciato con la tipa (e in genere qui parte la descrizione dettagliata dei difetti di lei) quando in realtà hanno fatto pace da settimane.
Quando gli chiedono dove andrà in vacanza, risponde a tutti nello stesso modo. Due anni fa le cinque terre, quest'anno le cinque piscine. E ride. Ma che minchia ti ridi?
Insomma. E' così. Insofferenza pura.
Per non parlare dei pensieri. I soliti pensieri del cazzo. Il mio odio per questo posto. Per questo lavoro. Il fatto che sono nevrotica come pochi. Che sbotto per qualsiasi minchiata. Che non sopporto niente e nessuno.
Lo so. E ti sembra il caso di smettere di fumare? Direte voi. E c'avete anche ragione, perdinci.



Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

15 commenti:

  1. ma ti credo che sei insofferente!
    simpatia e umorismo allo stato puro questo Disturbatore eh?
    no, perche quelli che alla domanda "dove vai in ferie?" rispondono con il nome del posto in cui abitano e aggiungono Beach, dove li vogliamo mettere?!

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    1. Ed è pure mio padre. Pensa te che culo.

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  2. Ma tu... sei una di quelle parrucchiere che ti torturano con i pettegolezzi di tutto il paese?? Perchè io non ti ci vedo mica eh!

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    1. Allora. Intanto per me è già una sofferenza essere definita parrucchiera. Poi, devo dirti. Se una persona mi sta sul cazzo me lo si legge in faccia, perciò mi evitano. Le poche con cui ho un rapporto più o meno armonioso se lo sono conquistate trascinandosi sui gomiti. Perché tendo a non parlare. Ancora meno quando mi chiedono cose mie. Cioè ma chi ti conosce. :) quindi la risposta è no. Non sono la parrucchiera da pettegolezzo. Per niente. :D

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  3. che culo davvero, io lavoravo con mio padre e la cosa più carina che mi urlò una volta dal fondo del corridoio fu: non capisci proprio un cazzooo!
    vedevi le teste delle impiegate che uscivano dai corridoi e mi guardavano

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    1. Ah beh. Io ormai ci ho fatto il callo, sai. Mio padre è da quando andavo alle elementari che pensa che io sia una stupida. La differenza è che prima piangevo. Ora lo mando a Fanculo. Ormai ha capito che le scenate non me le deve fare. Perché ci rimette solo lui.

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    1. Davvero. Sarebbe quasi peggio che fare la velina.

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  5. quelli dal prefisso BEACH sono i peggiori quasi quanto quelli che vanno in crociera costa..minchia :P

    Ade quindi tu lavori da tuo padre (che però non sta più con tua madre ed ha una fidanzata sua, ho capito bene?) nonostante tu non voglia e non ti appaghi? MA TU SEI MATTA. vai viaaaaa!

    p.s. approvo al 100% la scelta di smettere di fumare, non ti fermare.
    Per i momenti down ci siamo noiiiii <3

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  6. Naaaa Emy, costa...minchia è peggio del Beach.
    Paura O_O

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  7. I miei non stanno più insieme da 15 anni. Mia madre si è risposata e ha tre bambini meravigliosi.
    Andarmene? Ormai sono incastrata qui. La storia però te la risparmio. Troppo lunga. E soprattutto sono troppo incline ad incazzarmi, quando la racconto.
    Grazie di esserci, però. Non fosse per voi, davvero. Testate sui muri.

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  8. Bravissima a smettere di fumare, ti appoggio in pieno!!! In questo momento devi immaginarmi vestita da ragazza pon pon che faccio "vai Ade, vaaai"!
    Certe clienti bisognerebbe avvelenarle facendo mangiar loro la sostanza delle meches...
    Per fortuna tuo papà e la tipa hanno fatto pace. Poi mi racconti i risvolti pratici sui problemi di cui abbiamo parlato precedentemente.

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  9. sarei la tua cliente ideale. non rompo le scatola, prenoto con 10 giorni di anticipo e non apro bocca tutto il tempo. religioso silenzio quando mi fanno i capelli. e sono sempre contenta come non so cosa quando me ne vado.
    i genitori spesso fanno e dicono cose idiote. basta rendersene conto. se poi si riesce a far in mondo che anche loro se ne rendano conto è meglio.

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  10. @Patty Di che colore i pon pon? No perchè sai che ci tengo, vero?

    @Arim Ahahah si credo che saresti la mia cliente ideale sul serio ;)
    Il Disturbatore non se ne renderà mai conto. Io questo ormai l'ho capito. Lui vede le cose a suo modo e basta.

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Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

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