domenica 19 gennaio 2014

Linguine al pesto di spinaci


Eggniente. Che sono una vegetariana doc, già lo sapete. Ciò che non sapete, però, è che spesso e volentieri mi capita di trovarmi nel bel mezzo di poco simpatici conflitti interiori. Siccome oggi sono in vena di confidenze (prendetela al volo, questa. quando vi ricapita?), mi ritrovo qui a cercare le parole per spiegarvi come mi sento. Cosa difficile. Cosa che non faccio mai. Cosa che mi sto già quasi pentendo di aver anche solo pensato di fare. Ma tant'è. Sono riuscita a confondervi in cinque righe, vero? Bellina, io. Va bene, la smetto. Dicevo. Ah, sì. I conflitti interiori. Quasi quotidianamente mi capita di fermarmi a riflettere sulla mia scelta. Non è stato difficile, rinunciare alla carne. Che poi il verbo rinunciare è inesatto. Perché non vedo rinunce, in quel che faccio. Non mi sono mai pentita, non ho mai avuto ripensamenti, non ho mai ceduto. Dal momento in cui mi sono resa conto che sì, ciò che mangiavo non era un "cosa" ma un "chi", non ho più potuto essere parte di tale abitudine mangereccia. È stata una cosa fisica, proprio. Una cosa che non potevo più fare. E basta. Non è stato difficile nemmeno abituarmi alle battute della gente. Quelle che arrivano come fulmini a ciel sereno, mentre mangi una pizza in pace con te stessa, e l'idiota di turno ha il buon gusto di dirti che "ciò che fai non cambierà niente" che "è una cosa inutile" che "non sai cosa ti perdi" che "morirai presto" che "prima o poi te ne accorgerai" che "è contro natura" che "l'abbiamo sempre fatto". Non è stato difficile documentarmi, prendere decisioni, combattere, boicottare, cercare la verità, andare controcorrente, prendermi insulti, litigare. Non è stato difficile nemmeno spiegare alla gente che no, non avrei avuto conati di vomito nel veder loro mangiare carne e no, non avrei cominciato a girare per le strade indossando magliette con scritto "assassini" e ancora no, non avrei cercato di convincere nessuno a fare la scelta che ho fatto io. Perché è una cosa che non si impone. È una cosa mia e basta.
Però, ecco, c'è stato un momento in cui sono andata in panico. Perché va bene essere vegetariani, ma vogliamo parlare della sofferenza che c'è dietro alla produzione di latte e uova? Già. Dentro di me volevo essere perfetta e fare TUTTO CIO' che mi era possibile fare, per essere coerente con me stessa e con la strada che avevo deciso di intraprendere. Ciò che ero diventata, mi spaventava. Giravo per il supermercato, in preda a crisi compulsive. Questo no, c'è "estratto di latte in polvere". Questo no, c'è "grana padano 1%". Questo no, questo no. Questo lo puoi mangiare? No.
Ed ero triste. Ero una ragazza triste e in panico totale. Non sei perfetta, cazzo. Ade, lo vuoi capire o no? Devi fare di più, puoi fare di più, impegnati per fare di più.
E sono crollata. Perché le persone come me, quelle che "o tutto subito o niente", quelle che "non puoi permetterti di sbagliare", sono delle incasinate croniche. Presumibilmente i loro cervelli esploderanno all'alba dei trent'anni, di questo sono quasi sicura. E allora mi sono detta che vaffanculo. Non devo essere perfetta. Non devo per forza catalogarmi, per essere perfetta.
Però, adesso, quando mangio un pezzo di formaggio o metto un uovo nell'impasto, SENTO che c'è qualcosa di profondamente sbagliato in questo mondo infame. Che tutto sarebbe più semplice, se solo rispettassimo di più. E sto male.
Perciò mi sono detta che non importa. Perché qui non è questione di perfezione. Qui non è questione di come mi vedono o mi giudicano gli altri. Qui è questione di quello che sento io, quello che voglio io. E io voglio fare il possibile, sì. Tutto ciò che è possibile PER ME.
Questo per dire che l'Ade ha deciso, questa volta in pace con se stessa e non più in preda al panico, di provare nuovamente a limitare al minimo il consumo di latticini e uova. Perché non mi servono, essenzialmente. Però, e questo so già che verrà considerato egoista e poco coerente da molti, non ho intenzione di soffrire per questo.
Cosa ne verrà fuori, non lo so. E comunque presumibilmente non è un problema di nessuno, solo mio.
E adesso che vi ho scartavetrato i coglioni con le mie paranoie, passiamo alla ricetta.

Ingredienti:
  • spinaci surgelati quanto ve pare
  • una manciata di noci
  • olio extravergine d'oliva
  • lievito alimentare in scaglie (per chi non lo sapesse, è una cosa buona. e no, non serve a far lievitare il vostro stomaco. è una specie di integratore alimentare piuttosto saporito, che si usa un po' come si usa il formaggio grattuggiato, per intenderci.)
  • aglio in polvere (poco, per carità)
  • pepe
  • sale
  • acqua q.b.
  • linguine o altro formato di pasta
Preparazione:
È tutto molto semplice e veloce. Lessate una quantità indefinita di spinaci e scolateli, strizzandoli per benino. Frullateli con le noci, un paio di cucchiai di lievito in scaglie, olio, un pizzico di sale e aggiungete acqua se dovesse risultare troppo denso. Cuocete la pasta, scolatela e conditela con il pesto. Che altro dire. Io lo ADORO a mille.

Ps
Una volta ho comprato gli spinaci freschi in cascina. Ovvio, è tutta un'altra cosa. Ma le due ore e mezza che ci ho messo per pulirli mi hanno convinta che quelli surgelati siano il bene. Non so voi.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

15 commenti:

  1. Io dopo cinque anni da vegetariana, di cui quasi uno da vegana, sono tornata a mangiare tutto. Ed è paradossale, lo so. Ma un giorno mi sono svegliata e non ho più sentito quella spinta, quella convinzione, quel "perché" che mi aveva sempre spinta. Puf. Sparito.
    Non è mai stata una rinuncia non mangiare carne, veniva quasi naturale. Più difficile è stato rinunciare a uova e latticini ma non per il gusto quanto più per la difficoltà nel fare la spesa (il latte in polvere è OVUNQUE) e per la vita sociale. Io sono una che esce a cena spessissimo ed essere vegana mi portava a rinunciare a uno dei miei più grossi piaceri e passioni.

    Ora non so cosa farò. La spinta a chiudere, di nuovo, con la carne c'è. Non so, però, quando accadrà. Tu fai ciò che ti fa star bene. E sii felice con te stessa.

    PS Purtroppo a noi incasinati non scoppia la testa coi trent'anni.

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    1. Vacca boia, che notizia demmerda (quella che non ci esplode il cranio).
      Il mio problema con il veganesimo assoluto è esattamente quello.
      1) è un cazzo di casino fare la spesa, non puoi comprare praticamente più niente, a meno che tu non sia ricca e possa permetterti di acquistare cose vegane che costano come piccoli brillanti.
      2) quando mangi fuori casa (nel mio caso ogni giorno) sei nella merda
      3) non ce la faccio fisicamente a rinunciare a certe cose. Tipo la pizza, per dirne una.
      Quindi tempo fa, l'essere che aspira alla perfezione quale sono, ha dato fuori di matto. Adesso non più. Faccio quello che sento, rinuncio a quello che riesco, quando acquisto uova o formaggi li prendo biologici. E ai vegani che mi diranno che sono egoista dirò che, beh. Non dirò un cazzo perché sono esclusivamente fatti miei.
      Ognuno di noi fa i conti con se stesso e con nessun altro. Punto.
      Tanto amore per te ♥

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  2. Ognuno fa quello che vuole e quello che può.
    Magari mangi uova e bevi latte (oddio...ma quanto era buono quello che bevevo la mattina a casa tua!!! era biologico, giusto?) però ti fai il detersivo in casa. Anche il deodorante.
    Secondo me nessun vegano se lo fa. Quindi vinci tu.
    Sempre.

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    1. ♥ ♥ ♥ Bella tu!
      Comunque il latte che bevevi a casa mia era di riso :D

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  3. una mia amica era una vegana convinta e crudista..cucinare è diventato un problema
    penso che tutte le motivazioni e filosofie siano assolutamente valide ma quando anche quando decidere cosa mangiare diventa così complicato non so che pensare...
    ottima ricetta

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  4. Benvenuti nella cucina di Ade!

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    1. Occhio a non pestare la coda ai gatti :p

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  5. Essere che non puo' sbagliare a rapporto. Non sono vegetariana ma ti capisco quando parli di te contro ... te. Sono d'accordo con chi ti ha detto di fare quello che senti, anche se no, non e' facile. Proprio per niente, cazzo.

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    1. Però non è nemmeno impossibile, vediamola così :)

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  6. tu sì che sei una delle persone più intelligenti che io abbia mai avuto la fortuna di incontrare ;)

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  7. Avevo commentato ma il mio commento, essendo che l'avevo scritto giorni fa con il cell, non è stato inserito (Merda che rabbia!)
    Bene, avevo detto che leggerti (in poche parole XD ) era come rivedere Adriano... Quando andiamo al supermercato lascia scegliere a me cosa mettere nel carrello, ed anche se poi qualcosa nel carrello mette anche lui (di non molto sano) lo lascio fare per non costringerlo e lasciargli mangiare la "schifezza" se ne ha voglia.
    Credo che ognuno sia quello che vuole essere, nel senso che niente deve essere vissuto come un obbligo o una costrizione perché giusto per se stessi e per il resto del mondo. Quando avrai la sicurezza e la certezza che la tua scelta non ti porti a sentire delle mancanze vorrà dire che è arrivato il momento di cambiare ancora, altrimenti rimani dove sei perché vai benissimo così! Essere vegan non vuol dire aver raggiunto l'illuminazione o la consapevolezza assoluta. Guarda me che sono uno sbaglio continuo .:D

    Tu sei stupenda e speciale e già questo basta a renderti adorabile anche se per alcuni ancora "imperfetta"... Idioti loro che lo pensano... Tu vai benissimo così con le tue domande, le tue insicurezze e le tue certezze! <3

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  8. Grazie, mi rende contenta sapere che la pensi così. Confesso che prima di pubblicare questo post ho pensato "oddio, forse Cami dopo averlo letto mi odierà". Ma poi mi sono resa conto di quanto fosse stupido pensarlo. Il fatto è che non sono abituata ai post seri in cui parlo di me o delle mie idee senza sparare troppe cazzate :p
    Grazie grazie grazie. Mi lasci sempre bellissime parole che mi emozionano ♥

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  9. Sei già anche troppo perfetta :D

    Questo pesto mi ispira e dovrei pure avere tutto gli ingredienti!
    Morte alle cose che ci impiegano ore per essere pulite, viva i surgelati!

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Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

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