lunedì 16 ottobre 2017

Ho un problema


E niente. Mi ricordo che, anni fa, sfogavo le mie frustrazioni/ansie/incazzaturegigantesche acquistando cagate vestiti, scarpe, accessori che, oggi, sono finiti o nella spazzatura o nell'armadio di qualcun altro, alcuni senza nemmeno essere stati usati dalla sottoscritta una mezza volta. Quando penso a quello che avrei potuto fare con tutti i soldi che ho speso comprando cose inutili, mi viene voglia di prendermi a schiaffi, ma tant'è. Il passato non si cambia, no? Facciamocene una ragione e continuiamo a camminare fischiettando, come se nulla fosse.
Insomma. Oggi che sono una quasi trentenne maturAHAHAHAH.
Che è successo?!
Dicevo, oggi che sono anagraficamente un po' più adulta, ho capito che in verità non è che io sia cresciuta e quindi abbia finalmente iniziato a dare un valore ai soldi e bla bla bla. Anche perché io e i soldi abbiamo un rapporto di amore e odio che va avanti da circa quindici anni. Ed io li conosco bene, i birichini, così come loro conoscono bene tutti i miei piccoli peccatucci, le bollette da pagare eccetera. Ma sto divagando. Quello che volevo dire è che ieri mi sono resa conto che le mie frustrazioni/ansie/ciafciaf oggi vengono sfogate acquistando libri in maniera direttamente proporzionale alla loro grandezza. Vi descriverei il fenomeno con una funzione, ma adesso ho davvero molto da fare.
Comunque. Siccome uno dei sogni della mia vita è quello di avere le pareti di casa ricoperte di libri (e magari, così eh?, una cameriera che faccia la polvere settimanalmente), non è che io dia particolare peso a questo mio problema. Anche perché un libro è per sempre, chi trova un libro trova un tesoro e dillo con un libro. Era il libro, no? E poi, scusate, quando ero piccola avrei tanto voluto avere centinaia di libri in casa e invece ero costretta a ciabattare fino alla biblioteca con mia madre che, quando tornavo, con gli occhi rossi e le dita nere, mi sgridava dicendomi:
"perché non ti droghi come tutti quelli della tua età?"
"ma mamma ho solo otto anni..."
"meglio prima che poi!"
Ok, ho finito. Cosa volevo dire? Ah, sì. Che non me la sento di negare ai miei figli (dio, poverini) ciò che è stato negato a me, no? Non vi sembra?

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

10 commenti:

  1. Innanzittuto buon compleanno, e poi... che male c'è? Ognuno ha le sue manie compulsive, e se per te sono libri... alla grande! :D

    Moz-

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    1. Sai che il buon compleanno non l'ho mica capito? :D

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  2. Una stanza (prefribilmente enorme e con sosffitti altissimi) con tutte le pareti ricorperte di libri... è anche il mio sogno :)

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    1. Te lo immagini il tempo speso a catalogarli? E l'emozione di quando ne arriva uno nuovo e devi decidere dove metterlo? <3

      P.s. sto leggendo "Il gioco dell'angelo" :)

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  3. sai che mi è successo recentemente di interrogarmi sullo stesso identico pensiero?
    anche io sono sempre stata una compratrice compulsiva, ma mentre fino a pochi anni fa, i miei guadagni li volevo appesi laddove potevo vederli, ora sono abbonata ai lunghi pomeriggi in libreria dove sfoglio, seleziono, mi innamoro e scelgo

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    1. Secondo me è una cosa bellissima, anche se la mia amica Patty mi dà dell'eretica :D

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  4. Il Libraccio <3 quanto mi manca!

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  5. Risposte
    1. La droga non è mai la soluzione, Patty.
      Al massimo è un palliativo.
      Così come l'alcool, il sesso estremo, le patatine all'aglio...

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Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

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