venerdì 21 febbraio 2014

Sono quello che sono

Inutile che mi guardi così.
Certe volte vorrei solo chiudermi a chiave in una stanza e sommergermi nei miei pensieri.
Scrivere e scrivere e scrivere perché questo è quello che sono, questo è quello che sarò, questo è quanto.
Il tempo mi consuma, mi sbiadisce, mi spaventa.
Chissà se un giorno sarò capace di dire ti voglio bene. Chissà se saprò abbracciare, stringere, confortare, perdonare.
Mi perdo negli sguardi della gente, è difficile ritrovare la strada di casa.
Mi perdo nelle note di una canzone, non mi è possibile scappare da qui.
Mi perdo in un sogno fatto di aria, cosa succederà quando l'avrò respirata tutta?
Nei miei occhi, milioni di parole.
Ed io cosa posso dire, se quando parlo escono solo suoni incomprensibili?


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

24 commenti:

  1. C'è un tempo per tutto, io sto cominciando ad amarmi, ci sto provando almeno. Ognuno ha il suo percorso... Quando troverai la tua strada e capirai che è il momento giusto, questi pensieri spariranno e ricomincerai da capo una nuova vita tutta da scoprire.

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    1. Il problema sarà percorrerla, quella strada.

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  2. Ma quanto è difficile dire Ti voglio bene? Anche a chi rompe dalla mattina alla sera.

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    1. Difficilissimo. Rimane lì, sospeso, incastrato. E non esce mai.

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  3. Si impara a fare tutto. Abbiamo imparato a parlare. E poi a scrivere. Perfino a camminare. Imparerai anche a respirare senza esagerare e a camminare senza perderti.
    E a dire "ti voglio bene". Ché non è poi così difficile e una volta pronunciato ti renderai conto che il mondo è ancora lì, intero.

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  4. Chiusa a chiave non è poi male. Si pensa, si respira, si scrive. Per parlare c'è tempo. ;)

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  5. Credo che essere ciò che si è sia una delle sfide più difficili del nostro, tempo. Ci sono talmente tante corruzioni attorno a noi... credo che provarci sia importante

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  6. una delle cose più difficili da imparare...

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  7. Lo diceva Federico, quello coi baffoni...Nietzsche!
    DIVENTA CIÒ CHE SEI

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  8. ...io non mi permetto [quasi] mai di dirlo, ma...
    ti capisco!

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  9. Basta dirlo con gli occhi. E ascoltare con gli occhi. Le parole a volte hanno bisogno di più tempo.

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  10. bastano poche cose. tre cuori e una blues house.
    tipo.

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  11. Risposte
    1. Ok. Lo ficco nel sacchettino con le briciole per le anatre del naviglio e vedo che posso fare. XD

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  12. Se lo si dice spesso, lo si svilisce.
    Io lo stimo il 'quasi mai'

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Grazie per aver fatto finta di non avere niente di meglio da fare che commentare il mio post... vi lovvo

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