Visualizzazione post con etichetta Ricettine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricettine. Mostra tutti i post

mercoledì 8 agosto 2018

Plum cake con miele e gocce di cioccolato / Plum cake honey & chocolate


No, non sono al mare a mostrar le chiappe chiare.
Sono a Milano che vernicio pezzi di legno, elimino nidi di vespe e sudo davanti ai fornelli.
Ma va bene così, io detesto andare in vacanza in Agosto.
Perché odio le genti e amo il silenzio.
Comunque.
Stamattina ho un'importante faccenda da portare a termine: scrivere l'ultima pagina del romanzo.
Essì, belli miei. Ci siamo. E anche in anticipo rispetto ai tempi previsti. Non siete fieri di me?
Scommetto che non ve ne frega un cazzo di sì.
Ora, siccome non ho tempo di dilungarmi, vi lascerò con la ricetta di codesto dolce morbido e aromatico, perfetto per la colazione. E vi saluterò facendo ciao ciao con la manina e lasciandovi grandi promesse di pronto ritorno.

INGREDIENTI/INGREDIENTS:

  • 200 grammi di farina 0  / 200 gms 0 fllour
  • 150 grammi di zucchero integrale di canna / 150 gms whole cane sugar
  • 2 cucchiai di miele di castagno / 2 tbsp chestnut honey
  • 250 ml di yogurt bianco / 250 ml plain yogurt
  • 2 uova / 2 eggs
  • 1 bustina di lievito / a packet of backing powder
  • 50 grammi di burro / 50 gms butter
  • 1 pizzico di sale / a pinch of salt
  • scorza di un limone / 1 lemon peel
  • gocce di cioccolato / chocolate chip

PREPARAZIONE / INSTRUCTIONS:

#Prima di tutto, montate le uova con lo zucchero / First, whip eggs and sugar
#Aggiungete il burro, - che avrete fuso e lasciato intiepidire - lo yogurt e il miele / Add melted butter, - lightly heated - yogurt and honey
#Aggiungete la farina, il lievito, il sale e la scorza di limone / Add flour, baking powder, salt and lemon peel
#Aggiungete le gocce di cioccolato / Add chocolate chip
#Rovesciate il pappone nello stampo da plum cake ricoperto di carta da forno e fate cuocere per circa 40 minuti a 180° / Get it into a pan with parchment paper and cook it for about 40 minutes at 180 degrees.



E niente. Cosa ne pensate di queste foto? Vero che mi sono venute meglio del solito? Dite che devo preoccuparmi? Non starò mica subendo una mutazione in  f...f...fo...fooo... NO NON CE LA FACCIO A DIRLO.
Scusate, ho bisogno di stare da sola con le mie emozioni.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato


domenica 29 luglio 2018

Pasta fredda con fagioli neri e altre cose/cold pasta with black beans and stuff


Enniente. L'Ade del vostro cuore, oltre ad aver ricominciato a scrivere, si è anche rimessa a cucinare.

VOI. NON AVETE. IDEA.

Che cosa vi aspetta?

Ma è chiaro! Rotolanti valanghe di ricette, accompagnate da sproloqui di ogni tipo, cari i miei coraggiosi seguaci!

Chi mi segue dai tempi che furono lo sa bene, questo NON è un food blog (ve lo specifico molto bene qui, se vi va di farvi un po' di cultura), lungi da me il volermi affibbiare questa nomea, ci mancherebbe.
I motivi sono i seguenti:
1)Le mie foto fanno cagare (ed è risaputo che i food bloggerz sono sempre, immancabilmente, dei fotografi pazzeschi: tutti i loro piatti sono accompagnati da creazioni artistiche, giochi di luce, accostamenti di colore e bla bla. A convalida di questa mia affermazione, potete farvi un giro qui.).
2)A me piace cazzeggiare e dire le parolacce (trovatemi un food blogger che vi dice: e adesso tagliate queste cazzo di zucchine a rondelle, miseria ladra. Per essere certi della cosa del cazzeggio potete trotterellare fino a qui, se vi garba.).
3)Io non ho sbatti. Sì, questa è la pura verità. Cucino mille cose e le fotografo quasi tutte, ma poi non ho cazzi di pubblicare le ricette. Ergo: mi manca la costanza del bravo food blogger.
4)Io sono una scrittrice, porcoddinci!

Dette le mie stronzate, vi lascio alla ricetta del giorno che ho bellamente copiato per la quale ho preso spunto da lei, che prepara sempre cose deliziose e, chevvelodicoaffare, fa delle foto nettamente migliori delle mie. Comunque. La sua versione prevede i fagioli bianchi dall'occhio - che io non ho trovato e che quindi ho sostituito con quelli neri - e la pancetta - che io non ho messo perché non la mangio -, quindi alla fine non ho proprio scopiazzato dai, bisogna darmene atto.
D'accordo, ora la smetto. A vous la recette! Amorevolmente tradotta anche in inglese per coloro i quali quest'oggi si sentissero un po' britishhhh e per i miei innumerevoli followerz stranieri, che qui sono e saranno sempre i benvenuti!

RICETTA PER DUE PERSONE CHE MANGIANO PER DICIOTTO/RECIPE FOR 4 SERVINGS:

  • 300 grammi di fagioli neri secchi/300 grams of dried black beans 
  • mezzo chilo di pasta (mezze maniche)/500 grams of pasta
  • una dozzina di pomodori pizzutelli profumati/about 12 small tomatoes
  • peperoncino/chilli
  • cipolla rossa di Tropea/a fresh and sweet red onion
  • olio extravergine d'oliva/olive oil

PREPARAZIONE/METHOD:

  • I fagioli secchi vanno messi a bagno la sera prima, scolati e lessati (tempi di cottura sulla vostra allegra confezione, comunque circa 40 minuti)/The night before, soak the black beans. Drain and boil them (you'll find cooking time on the package, however it is about 40 minutes).
  • Tagliate la cipolla a rondelle e soffriggetela nella padella con un filo d'olio/Heat the oil in a large frying pan, add the cut onion and cook for few minutes.
  • Aggiungete i fagioli e i pomodori tagliati a metà (o in quattro), poi cuocete a fuoco medio per una quindicina di minuti, nel frattempo preparate la pasta/Add beans and the cut tomatoes, then cook over medium heat for about 15 minutes, in the meantime make pasta (you know, boil the water, add salt, pasta and cook).
  • Fate raffreddare la pasta (nella ricetta originale, la pasta viene fatta raffreddare mettendola a bagno maria nel ghiaccio; io il ghiaccio non ce l'avevo e non avevo sbatti di farmelo, quindi l'ho raffreddata alla maniera arrogante: l'ho messa in una ciotola con un filo d'olio e di tanto in tanto la giravo. Pensavate che fossi stata lì a soffiarci sopra sputacchiando per mezz'ora, eh? E invece no, tiè.) e poi conditela/Cool the pasta in a bowl with some olive oil, then mix all.
Ciaobbelli, buona domenica.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

domenica 5 novembre 2017

Zuppa autunnale/Autumn soup


Buongiorno, miei adorati.
In questa domenica uggia uggia e anche un tantino bagnata, ho deciso di proporvi questa meravigliosa zuppa, che è nata per caso, ed ora vi racconterò come. Ma prima mi apro una birra, chevvelodicoaffare.
Dunque, di recente ho scoperto il daikon, un ortaggio di origine asiatica, della famiglia di verze e cavoli, che come sapore assomiglia al ravanello (è un po' meno piccante) e che pare abbia delle discrete proprietà bruciagrassi.
OHMAWOW, disse Ade, aprendo le patatine al pepe nero.
Comunque, ecco come si presenta questa specie di carota biancastra.



Enniente, siccome, come voi ben saprete, in cucina non si butta mai via niente, l'Ade del vostro cuore doveva inventarsi qualcosa per utilizzare quelle bellissime foglioline verdi e cosa poteva esserci di meglio di una bollentissima minestra dal sapore autunnale? NIENTE, obviously.
E dunque, cheffare? Ecco un dettagliato elenco a prova di scemo.
1)Aprire il frigo
2)Analizzarne il contenuto
3)Scegliere ingredienti a caso
4)Bollire una quantità abnorme di roba, in modo da sfamare pressappoco tutta la via
5)Trasformare il tutto in un'adorabile zuppa
E adesso, prima che io finisca le patatine e abbandoni questo post per andare in cerca di altro cibo (sono in preciclo, capitemi), ecco a voi la ricetta.

ZUPPA AUTUNNALE DI ADE/ADE'S AUTUMN SOUP

Ingredienti/Ingredients:
  • foglie e gambi di daikon/daikon leafs and stems
  • 3 patate/3 potatoes
  • 300 gr di zucca/ pumpkin 300 grams
  • 200 gr di orzo perlato/pearl barley 200 grams
  • una costa di sedano/a stalk of celery
  • una carota/a carrot
  • mezza cipolla/half onion
  • vino bianco per sfumare/white wine to simmer
  • due funghi portobello/2 portobello mushrooms
  • timo/thyme
  • alloro/bay laurel
  • sale/salt
  • pepe/pepper
  • olio evo/olive oil 

Preparazione/Preparation:

-Tagliare a cubetti molto fini la cipolla, il sedano e la carota./Cut the onion, the celery and the carrot to little pieces.
-In una pentola alta, preparare un soffritto con la cipolla e il sedano e sfumare con il vino./In a soup pot, brown the onion and the celery, add the wine and make it evaporate.
-Aggiungere la carota, un goccio d'acqua e lasciar andare a fuoco medio/basso per cinque minuti./Add the carrot, a drop of water and cook for 5 minutes on low temperature.
-Aggiungere le patate tagliate in cubetti di grandezza media, la zucca tagliata a cubetti più piccoli, i funghi e le foglie di daikon sminuzzati, coprire con acqua fredda e portare a bollore./Add potatoes in medium pieces, the pumpkin in little pieces, mushrooms and daikon leafs and stems crumbled, cover with cold water and boil.
-Aggiungo il sale e le spezie, copro e lascio cuocere a fuoco basso, girando di tanto in tanto, per circa 40 minuti./Add herbs, a pinch of salt and pepper, cover and cook on low temperature for about 40 minutes.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 30 ottobre 2017

Burger di funghi Portobello/Portobello mushrooms burger

Ciao, sono la foto di merda del giorno.

E niente. Questa cosa orrenda che vedete qui sopra è la foto della ricetta di cui vi voglio parlare oggi. Sì, lo so. Come fotografa non valgo una sega. Però sticazzi, il burger è una bomba. Quindi accontentatevi.

BURGER DI FUNGHI PORTOBELLO/PORTOBELLO MUSHROOMS BURGER

Ingredienti/Ingredients:
  • funghi Portobello comesenoncifosseundomani/Portobello mushrooms
  • pane/bread
  • pomodori/tomatoes
  • cipolla rossa/red onion
  • maionese (o altra salsa grassa a scelta)/mayonnaise (or another sauce you like)
  • timo/thyme
  • olio evo/olive oil
  • sale/salt
  • aceto balsamico/balsamic vinegar
Preparazione/Preparation:

-Lavate e mondate bene i funghi, tagliateli a fette spesse, stendeteli su un piatto e condite con timo, sale, olio e aceto balsamico. Lasciate riposare una decina di minuti, girateli e ripetete il procedimento. Mi raccomando, andate piano con l'olio, eh?/Wash and clean the mushrooms, cut them to thick slices, put them in a plate and add thyme, salt, olive oil and balsamic vinegar. Wait about ten minutes then turn them and do the same thing. Don't exaggerate with olive oil, please.
-Lanciateli su una piastra bollente./Throw them on a grill.
-Tagliate a fette i pomodori e la cipolla rossa./Cut to slices the tomatoes and the red onion.
-Scaldate il pane/Heat the bread.
-Grigliate la cipolla./Grill the onion.
-Farcite il pane con tanti funghi, tanta cipolla, i pomodori, tanta mayo e poi fate una foto orrenda come la mia e mandatemela. Offro una birra a chi scatta la foto più merdosa. Se poi volete mandarmi anche la vostra facciadicazzo sporca di maionese, farete una me felice. E questo come diavolo lo traduco?/Fill the bread with all the ingredients and then take an horrible photograph: I will offer a beer for the most terrible I will receive. Use google translate for the rest.

Ciaobbelli.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

martedì 17 febbraio 2015

Polpettine di broccoli dell'amata/My lover's broccoli balls


Ciao, marmaglia di blog. Questi ultimi giorni sono stati per me parecchio schifosi ed io sono ancora in via di guarigione e ripresa, o almeno questo è quello che spero nei momenti belli. In quelli brutti, beh, morirò presto, la vita è una merda, il tempo fa schifo, il mio cane è scemo ed io che pensavo che fossero esseri intelligenti e cose così. Comunque. Siccome ho la forza fisica di un bradipo e il cervello compromesso dalla recente mancanza di carboidrati (a cui sto caparbiamente ponendo rimedio, ora che riesco ad utilizzare nuovamente il mio bellissimo ed attraente esofago, che fino a poco fa gradiva, il signorino, solo latte di soia al cioccolato), non riesco a fare nulla che richieda una di queste due simpatiche doti e, siccome per scrivere uso solo un neurone, eccomi qui con voi, amici. Ora, sapete bene che ormai sono una blogger fallita, la gente mi vede per strada e punta l'indice contro di me urlando: "è lei, è lei! la blogger che non scrive! alla forca! vogliamo la sua testa su una picca!" (sì, guardo troppe serie tv. e ultimamente la favorita è il trono di spade. cazzo devo dirvi), tuttavia non sono in grado di abbandonare definitivamente questo posto, sono un tipo abitudinario, una volta mi drogavo, mi piaceva la vodka e tutto questo deve avermi compromessa irreparabilmente. Sì, dicevo? Ah, ecco. Blogger fallita. Chiunque capiti qui crederà (dio, mi viene quasi la nausea al pensiero) di essere approdato in un... come li chiamano, dai. Aiutatemi voi. I... foodblog? Blogfood? Bloodfog? Snoopdog? Va bene, la smetto. No, comunque io li adoro, i foodblog. Sul serio. Se non ci fossero dovrebbero inventarli. Ma ci sono, no? Ok, ok. Ho finito. La verità è che, dai, lungi da me il vedermi affibbiata questa definizione. Non per altro, eh? Evviva i foodblog (continuo a ridere, dovreste vedermi. davvero. che poi ho la tosse e ridere convulsamente come un esserino malvagio è davvero uno strazio), cioè, io li consulto CONTINUAMENTE. E sono sempre un sacco carini, precisi, con tutte le loro foto carine, precise. Non so, non mi vengono altri aggettivi ora come ora. E poi penso al mio blog. E mi immagino una tizia o un tizio che casualmente digitano su google una ricetta e arrivano al mio blog. E si trovano a leggere cose come questa qui sopra che ho appena scritto. E niente. Mi viene un sacco da ridere. Cioè, ve li immaginate?
Vabbè. Questa ricetta qui me l'ha passata la mia amata. E anche qui sto ridendo come un troll senza denti sperduto in aperta campagna (non so perché l'ho scritto, fermatemi). No, davvero. È buffissimo perché, se fate caso al titolo del post no? E provate a digitare la parte in inglese in google translate, no? Ecco, provate. Io sto ancora ridendo.

POLPETTINE DI BROCCOLI/BROCCOLI BALLS

Ingredienti/Ingredients:
  • 2 broccoli
  • 1 uovo/1 egg
  • grana padano/parmesan cheese
  • pangrattato q.b./bread crumbs
  • sale/salt
  • pepe/pepper
  • maggiorana/marjoram
  • timo/thyme
  • aglio in polvere/garlic powder
  • olio/olive oil
Preparazione/Preparation:

-Bollite i broccoli e schiacciateli con l'uovo, il grana, le spezie, il sale, e un po' di pangrattato finché non risulterà abbastanza duro da poter formare le polpette/First, after boiled broccoli, mash them with 1 egg, spices, salt, parmesan and some bread crumbs until you have a mixture fit to the balls.

-Formate le polpette e passatele nel pangrattato, poi friggetele in un filo d'olio finché saranno dorate e croccanti/Then, shape the balls, pass them in the bread crumbs and fry them in olive oil, until will be crisp.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 5 gennaio 2015

Torta soffice ricotta e yogurt/Soft cake ricotta and yogurt


Hello my darlings!
Come avete iniziato questo presumibilmente fantastico anno nuovo?
Io col raffreddore, in culo a lui.
Comunque. Questa mattina mi sono svegliata col proposito di studiare come se dovessi nutrire un supercervello affamato ma, chevvelodico affare, sono qui che scrivo a voi. E ho in forno una torta. Vabbè. Ormai sono qui, vedrò di rendere produttivo questo prezioso tempo.
Dunque, cosa vi posso dire dell'anno passato? E secondo voi me lo ricordo? Ottimisti.
Vediamo, le prime cose che mi saltano in mente sono:
-ho ricevuto una proposta editoriale da una casa editrice che, però, voleva il cash. Le ho fatto ciao con la manina guantata e cippa.
-ho trovato degli amici fantastici.
-ho detto addio al negozio del Disturbatore (e, al momento, anche a lui).
-ho trovato un cane e Mr.Ade ed io l'abbiamo chiamato Sam, come Sam Winchester di Supernatural. Perché abbiamo entrambi le rotelle fuori posto, ma anche perché, alla fine, è un nome che gli sta proprio a pennello.
-ho iniziato a guardare The Vampire Diaries (grazie amata!) e ho aggiunto un nuovo marito alla mia collezione.
-sto leggendo i promessi sposi e, posso dirlo? 'na pizza.
-ho ricevuto in regalo (da BabboMr.AdeNatale) un meraviglioso microfono.
Bene, per finirla con questa noiosa lista di cazzi miei, vi lascio alla ricetta della torta che, alla fine, ero venuta qui anche per questo.


TORTA SOFFICE RICOTTA E YOGURT/SOFT CAKE RICOTTA AND YOGURT

Ingredienti/ingredients:
  • 200 g di farina 0/200 grams 0 flour
  • 100 g di zucchero integrale di canna/100 grams brown sugar
  • 2 uova/2 eggs
  • 150 g di ricotta/150 grams ricotta
  • 125 g di yogurt bianco/125 grams white yogurt
  • la buccia grattugiata di mezzo limone/grated peel of half lemon
  • una bustina di lievito per dolci/1 sachet baking powder
Preparazione/preparation:

-In una ciotola amalgamate ricotta, yogurt, zucchero e uova/in a bowl, mix ricotta, yogurt, sugar and eggs. 
-Aggiungete la farina, il lievito e la buccia di limone/add flour, baking powder and lemon peel. -Rivestite uno stampo con carta da forno e infornate a 180° per 40 minuti/cover a cake pan with baking paper and bake 180° for 40 minutes.
-Una spolverata di zucchero a velo e via!/dust with powdered sugar and enjoy your cake!

Grazie a Patty per le meravigliose foto, in ricordo di quella stupenda giornata passata insieme a divorare cibo e a drogarci di serie tv. Love U ♥


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

venerdì 26 dicembre 2014

Polpettine zucca e ceci & zucca e patate (vegan)/Pumpkin and chickpea & pumpkin and potatoes patties (vegan recipe)


E niente. Buon Natale e tutti gli auguri del caso. Io sono viva, ho sempre qualche piccolo problemino nel mantenere i miei cazzo di propositi, sono costantemente piena di cose da fare tra studio, lavoro, band, scrivere, sopravvivere, ricordarmi dei parenti, ricordarmi degli amici eccetera, sono uscita viva dal pranzo di Natale dai nonni di Mr. Ade e per questo sono ormai convinta di essere praticamente indistruttibile (la solita esagerata). Non vi faccio più utopiche promesse del tipo "giurin giurello che tornerò ad essere una brava blogger", perché tanto ormai non mi credereste più e per la miseria fareste pure bene. E adesso ricetta.

Polpette zucca e patate/Pumpkin and potatoes patties

  • un quarto di zucca/a quarter of a pumpkin
  • 3 patate grandi/3 big potatoes
  • 3 cucchiaini di lievito alimentare/3 teaspoons yeast flakes (inactive)
  • sale/salt
  • pepe/pepper
  • aglio in polvere/garlic powder
  • 5 cucchiai di pangrattato + altri 3 per l'impanatura/5 tablespoons breadcrumb + 3 for breading
  • semi di sesamo/sesame seeds

-cuocere la zucca al cartoccio in forno a 200° (tagliarla a pezzettoni senza privarla della buccia
avvolgerne due o tre pezzi con la stagnola)/first, cut the pumpkin into large pieces, put it in a wrapper and bake 200° for an hour
-lessare le patate/then, boil the potatoes
-una volta fredde sbucciare zucca e patate/when both are cooled, peel them
-schiacciare la zucca con la forchetta e passare le patate con lo schiacciapatate/next, mash the pumpkin with a fork and the potatoes with the potato masher
-aggiungere sale, pepe, aglio in polvere, lievito e pangrattato quanto basta fino a ottenere una consistenza che vi permetta di formare le polpette//add salt, pepper, garlic powder, yeast flakes and breadcrumb just enough to shape the patties
-passare alcune polpettine nel pangrattato, altre nei semi di sesamo/roll some patties in the breadcrumb and some in the sesame seeds
-infornare a 200° per circa 35 minuti, girandole una volta/bake 200° for 35 minutes, turn them one time



Polpette ceci e zucca/Pumpkin and chickpea patties

  • 250 gr di ceci cotti/250 grams of boiled chickpeas
  • un quarto di zucca/a quarter of a pumpkin
  • 3 cucchiaini di lievito alimentare/3 teaspoons yeast flakes (inactive)
  • sale/salt
  • pepe/pepper
  • aglio in polvere/garlic powder
  • 5 cucchiai di pangrattato + altri 3 per l'impanatura/5 tablespoons breadcrumb + 3 for breading
  • semi di sesamo/sesame seeds
-cuocere la zucca al cartoccio in forno a 200° (tagliarla a pezzettoni senza privarla della buccia
avvolgerne due o tre pezzi con la stagnola)/first, cut the pumpkin into large pieces, put it in a wrapper and bake 200° for an hour
-frullare i ceci, schiacciare la zucca e unirli/first, mash the chickpeas and the pumpkin and mix them
-aggiungere sale, pepe, aglio e pangrattato quanto basta per formare le polpettine/add salt, pepper, garlic powder, yeast flakes and breadcrumb just enough to shape the patties
-impanarne alcune nel pangrattato altre nel sesamo/roll some patties in the breadcrumb and some in the sesame seeds
-infornare a 200° per circa 35 minuti, girandole una volta/bake 200° for 35 minutes, turn them one time

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

giovedì 6 novembre 2014

Pizzette di melanzane/Eggplant's pizza


Hola chicos!
Manco fossimo alle porte dell'anno nuovo, mi sono preparata una lista di propositi, uno dei quali è: scrivere. Perché, per la miseria, mica posso continuare ad aggiornare il blog una volta al mese (quando va bene), vi pare?
Poi, cosa che mi rende particolarmente nervosa e incline a scatti d'ira funesta, ho scaricato un po' di foto dall'aifon (cioè, roba che non lo facevo tipo da... boh. tre mesi?) e mi sono resa conto di avere un botto di foto di ricette di cui NON RICORDO NULLA. Questo significa che, ahivoi, c'è la possibilità che io non riesca a condividerle qui.
Che qualcuno, a caso, sia dannato per questo.
Comunque. Con quale pacchettino di cazzi miei posso allietare questa vostra giornata?
Vediamo.
Ah, ieri ho imparato a fare il cubo dei binomi.
Poi, due mie compagne di classe litigano di brutto durante le lezioni ed io rido.
Next, ho fatto incazzare (per la seconda volta) la secchiona della classe, superandola in inglese. E rido, ancora.
E adesso la ricetta, che il tempo passa ed io ho mille cose da fare (tra cui studiare per la verifica d'informatica e guardarmi otto episodi di The Vampire Diaries).

PIZZETTE DI MELANZANE

Ingredienti:
  • melanzane (dai?)
  • sugo di pomodoro q.b.
  • mozzarella
  • parmigiano
PREPARAZIONE:

-Dunque, tagliate le melanzane a rondelle di circa un centimetro di spessore e posizionatele su una teglia.
-Tagliate la mozzarella a dadini.
-Con l'aiuto di un cucchiaio, spalmate abbondante salsa di pomodoro su ogni fetta, aggiungete la mozzarella, spolverate col parmigiano e appizzate il forno a 200°.
-Eseguite un balletto stile flashdance mentre il forno si riscalda.
-Infornate il tutto per una ventina di minuti.

Mi è venuta fame, mannaggia a voi.

ENGLISH VERSION

To my english followers, I'll avoid to translate all my nonsense, so I'll translate just the recipe! XD


EGGPLANT'S PIZZA

Ingredients:
  • eggplants
  • tomato sauce
  • mozzarella
  • parmesan
PREPARATION:

-First, cut the eggplant into slices about one centimeter and put them on a baking pan.
-Then, cut mozzarella into cubes.
-Next, helping you with a tablespoon, put a lot of tomato sauce on the slices, mozzarella's cubes, some parmesan and turn on the oven.
-After that, you can perform a ballet in flashdance style, while the oven warms up.
-Finally, bake 200° for about twenty minutes.

I'm going to try to translate my other recipes.
I'm sorry if I did some mistakes XD

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato 

sabato 5 luglio 2014

Zucchine tonde ripiene/ Round zucchini stuffed

 

Qualcuno provi a dire che non sono artistica. Tipo che ieri ho scoperto quest'applicazione figatissima per modificare le foto e mò so cazzi vostri, io ve lo dico. Comunque. Oggi non ho nessun tipo di ispirazione e non mi sento nemmeno particolarmente simpatica, quindi vi lascio la ricetta e cippa. Belle cose.

Ingredienti/Ingredients:
  • 2 zucchine tonde dell'orto della vostra amica/2 round zucchini
  • 4 fette di pancarré/4 slices of sandwich loaf
  • scamorza affumicata/smoked scamorza
  • parmigiano/parmesan cheese
  • sale e pepe/salt and pepper
Preparazione/Preparation:

-Tagliate in due le zucchine e con un cucchiaio svuotatele e ponete la polpa in una ciotola con il pancarré sbriciolato e schiacciate il tutto fino a ridurlo in una poltiglia schifiltosa./First, cut in half zucchini and, with a spoon, remove the pulp and put it in a bowl with crumbled sandwich loaf and mash.
-Aggiungete la scamorza tagliata a pezzetti, il sale, il pepe e mescolate./Then, add scamorza cut in pieces, salt, pepper and mix.
-Riempite le zucchine con la poltiglia, spolverate di parmigiano e infornate a 200° per circa mezz'ora, finché non saranno belle dorate./Next, fill zucchini with the mush, dust with parmesan cheese and bake 200° for 30 minutes about, until brown.
-Divoratele come se non ci fosse un domani!/Finally, gobble up and enjoy!

 

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato  

venerdì 20 giugno 2014

Cavatelli homemade


Ebbene sì, sto impazzendo. No, non è vero (e guai a chi prova ad obiettare, chiaro?). Fatto sta che, sebbene cucinare mi sia sempre piaciuto, ho da poco scoperto che MI RILASSA, anche.
Pazzesco, eh?
E, ve lo assicuro, ce ne vuole per rilassare una come me. Comunque. Ultimamente ho iniziato a "mettere le mani in pasta" e la cosa mi piace da matti. In casa Ade si sforna ormai un chilo di pane a settimana (arriva anche quello, state sereni), focacce, pizze e... pasta! Il mio primo tentativo (ottimamente riuscito. sì, me la sto menando) sono stati proprio questi cavatelli, che ho condito con un semplicissimo sugo pomodorini e basilico. Ma... rullo di tamburi... indovinate cosa mi è arrivato ieri dal fantastico mondo di Amazon (sì, mi sono convertita. ed è stata la mia fine)? Nientepopòdimeno che LA MACCHINA PER LA PASTA. Dio, mi sento veramente un'allegra casalinga col grembiule a fiori, quando faccio così. E niente. Con questo piccolo aggeggio infernale (ho preso quella manuale, che ricordo usava mia nonna quando ero piccola e mi divertiva un sacco) potrò fare lasagne, tagliatelle e spaghetti. Qualcuno mi fermi, cazzo.
Cioè, vi rendete conto che ho scritto la mia prima parolaccia solo alla riga diciassette? Che diamine mi succede oggi? Bah.
Va bene, passiamo alla ricetta e basta con le minchiate.

Ingredienti per circa 4 porzioni di cavatelli/Ingredients for 4 servings:
  • mezzo chilo di semola di grano duro/ half a kilo durum wheat flour
  • acqua qb/ water to taste
Preparazione/Preparation:

Avete visto quanta roba vi serve?
Allora. Piazzate la semola sull'asse, fate un buchetto in mezzo e cominciate a versare l'acqua a filo, amalgamando il tutto finché non ottenete una consistenza adeguata per iniziare ad impastare. Ed è qui che comincia il divertimento. Sfogate tutte le vostre frustrazioni su quel piccolo panetto di pasta e rivoltatelo come un calzino, finché non diventa bello sodo. Lasciate riposare una mezz'ora.
A questo punto, via coi cavatelli.
Put the durum wheat flour on the board, make a hole in the middle, start to add water and knead until create a compact dough. Let it stand half an hour.


Staccate piccoli pezzi di pasta e "rollateli" creando un salsicciotto il più possibile sottile.
Tear off small pieces of dough and create some slim rolls.


Tagliuzzatelo in pezzettini di circa 2 cm.
Cut them in small pieces (2 cm).


Schiacciate ogni pezzettino con le dita, rivoltandolo.
Push and flip them.

Cavatelli pronti! Li cuocete in acqua salata, finché non vengono a galla. Più o meno dieci minuti, ma assaggiateli prima, che è meglio.
Cavatelli ready! Cook them in boiling salted water until they float, for ten minutes about. Try to taste before drain them. I have tasted them with a tomato and basil sauce. Enjoy!

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

martedì 3 giugno 2014

Meringata (spaccaculi)/Meringues'cake


Sono troppo una figa. Chevvelodicoaffare. No, cioè. Ma l'avete vista 'sta bomba qui sopra? Parliamone.
Lacrime, sudore e sangue.
No, è una cazzata. La cosa più complicata di questa ricetta è cercare di far aderire quella cazzo di pellicola alla teglia. Tipo che io ne avrò fatto fuori mezzo rotolo.
Ah, e poi grattugiare il cioccolato per ridurlo in scaglie. Anche quella è una grande rottura di ammennicoli. Certo, a meno che non abbiate a disposizione un fidanzato da schiavizzare. N.d.r.
Molto bene, dette le mie tre o quattro parolacce direi che possiamo cominciare, no?

MERINGATA CIOCCOLATO E FRAGOLE (sì, lo so che nun se vedono. ma ce sono. fidateve.)

Ingredienti:
  • un litro e 250 ml di panna fresca
  • 3 bustine di panna fix (ocio perché non lo trovate dappertutto)
  • meringhe a volontà (secondo me almeno 500 gr)
  • cioccolato fondente 100 gr
  • fragole q.b.
PREPARAZIONE:

Dunque. Come prima cosa, fossi in voi, appiccicherei quella dannata pellicola alla teglia, così ve la levate dalle palle e potete passare alla parte divertente.
Sbriciolate le meringhe grossolanamente e riducete il cioccolato in scaglie.
Mettete un litro di panna (gli altri 250 ml vi serviranno per guarnirla) in una ciotola, aggiungete il pannafix e montate fino a renderla soda.
A questo punto cominciate l'assemblaggio. Uno strato di panna, meringhe, cioccolato, panna, meringhe cioccolato e così via (tenete da parte qualche meringa e un po' di scaglie per guarnirla). Ricordatevi che il primo strato di panna sarà poi la parte sopra della torta, dunque non spalmatelo a cazzo. Impegnatevi, santa pazienza.



Bene. Avete fatto? Allora coprite con altra pellicola e sbattete in freezer per almeno una notte (io l'ho preparata il venerdì sera e l'ho lasciata fino a sabato sera).
Fatto? Dormito? Preso il caffè? Perfetto. Allora uscite la torta dal freezer, capovolgetela sul piatto da portata e state lì a fissarla finché non si scioglie.
Naaaaa sto scherzando. Allora, montate i rimanenti 250 ml di panna, lavate e tagliuzzate una decina di fragole e, armati di saccapoche (sì dai, la siringa per i dolci, su.), infierite sulla vostra meringata. Io ho riempito tutto di panna, ho posizionato le fragole e poi ho coperto tutto con le meringhe avanzate e le scaglie di cioccolato. Quindi, se avete intenzione di fare come me, non state a fare ricciolini perfetti di panna con la saccapoche atteggiandovi da grandi chef, sarebbe un'inutile perdita di tempo.
Comunque. A questo punto potete:
A) rimetterla in freezer e tirarla fuori un paio d'ore prima del momento in cui vi servirà
B) se vi servisse di lì a poco, mettetela in frigo e piantatela di ficcarci il dito con la scusa di capire se è venuta bene.

Alla prossima, gentaglia che ancora mi dà retta.

ENGLISH VERSION (ovvero, quella seria.)

MERINGUES' CAKE

Ingredients:
  • 1 l and 250 ml fresh cream
  • 3 bags cream fix
  • 500 gr meringues
  • 100 gr dark chocolate
  • strawberries
PREPARATION:

-First, cover a baking pan with some plastic wrap.
-Then, crumble the meringues, grate the chocolate and put one liter of cream in a bowl with cream fix and whip it until it took on a frothy texture.
-Next, start to build the layers: cream, meringues, chocolate, cream, meringues, chocolate (keep some meringues and chocolate for the garnish) etc. and cover with other plastic wrap. Put the cake in the freezer for 10/15 hours.
-After that, upset the cake on a plate, whip the other 250 ml of cream, cut to pieces the strawberries and start to garnish with other meringues, chocolate, strawberries and cream.
-Finally, put the cake in the freezer and take it out 2 hours before serving.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

venerdì 16 maggio 2014

Polpette rapide ceci & senape/Fast chickpeas & mustard patties




Buondì, gente.
Quest'oggi ho deciso di intrattenervi con una ricettina semplice e veloce che è diventata ormai un must in casa Ade: le polpettine di ceci.
Chi tra voi mi conosce e mi segue da un po', sa già quanto io adori spolpettare e quanto sia brava a farlo cof cof cof e le innumerevoli ricettine che potrete trovare qui in giro per lo Swanza vi confermeranno la cosa ma, a costo di apparire monotona, continuerò a pubblicare ricette di polpette come queste palline gustose che sono una meraviglia per il palato e sono veramente facilissime da fare, cosa utile per chi, come me, spesso e volentieri ha poco tempo da dedicare alla preparazione dei pasti.

Ingredienti per 4 persone/Ingredients for 4 servings:
  • due scatole di ceci già lessati (in alternativa potete usare quelli secchi, che è sicuramente meglio ma meno veloce)/ about 500 grams of boiled chickpeas
  • quattro fette di pancarrè/4 pieces of sliced bread
  • due uova/2 eggs
  • due cucchiai di senape/2 tablespoons of mustard sauce
  • sale e pepe/salt and pepper
  • pangrattato qb/breadcrumb just enough
  • olio d'oliva/olive oil
Preparazione/Preparation:

-Scolate i ceci e versateli in una ciotola capiente. Aggiungete il pancarrè ridotto in pezzi, le uova, la senape, il sale e il pepe./First, drip the chickpeas from their water and put them in a bowl with the sliced bread chopped, the eggs, the mustard sauce, salt and pepper.
-Frullate tutto con il frullatore a immersione. L'impasto deve essere sodo (altrimenti le polpette vi si spiattelleranno in padella) perciò, se vi sembra che non lo sia abbastanza (magari provate a fare una polpetta, oggi sono supertecnica, eh? mi viene quasi il dubbio che possiate pensare che vi ritenga tutti dei deficienti. nel caso, non è così. giuro.) aggiungete qualche cucchiaio di pangrattato finché il tutto non raggiunge la consistenza desiderata./Then, mash all. If the dough isn't enough compact, add
breadcrumb just enough to shape the patties.
-Poi formate le polpettine, passatele nel pangrattato e rosolatele in padella con un filo d'olio d'oliva a fuoco medio finché saranno dorate e belle come le mie. Ok, adesso potete mandarmi a fanculo/Finally, shape the patties, roll them in the breadcrumb and cook them in a pan with some hot olive oil.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 3 febbraio 2014

Polpette di lenticchie



Questo post è ufficialmente dedicato a Mareva. Lei sa perché. Voi no. AHAHAH.

Queste sono in assoluto le polpette più apprezzate dai miei innumerevoli commensali. Le divorano come se non ci fosse un domani e avanzano richieste di bis per la cena successiva. Dunque, vi lascio immaginare la perfezione, la grandezza, la peculiarità di codeste polpette. Ho finito.
Ovviamente, ho preso spunto da una ricetta della mia fantastica guru, che trovate qui.
E ora, al lavoro. Che non abbiamo mica tempo da perdere, noi. Che non siamo mica qui a contare i peli delle braccia, noi. (orroreee i peli sulle braccia???? che schifo! per chi non capisse cliccare qui, prego.)

Ingredienti:

  • 250 grammi di lenticchie secche (vi consiglio di prepararle il giorno prima, in pentola a pressione con qualche cucchiaio di passata di pomodoro, sale, pepe, alloro)
  • aglio in polvere
  • due cucchiai di lievito alimentare in scaglie (sì, dai. ne abbiamo già parlato qui, santa pazienza)
  • 4/5 cucchiai di pangrattato (da aumentare o diminuire in base alla consistenza dell'impasto)
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:

Frullate le lenticchie, mettetele in una ciotola e aggiungete poco aglio in polvere, il lievito alimentare e il pangrattato. Mescolate fino ad ottenere un impasto sodo.
Formate le polpettine e cuocetele in padella con un filo d'olio, a fuoco medio, fino a completa doratura.
Facile, no?


guardate come siamo belle, mentre rosoliamo

Servite calde, ma sappiate che il giorno dopo sono buonissime anche fredde. Una tira l'altra, come le patatine di Rocco.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 27 gennaio 2014

Crocchette goderecce di miglio


Per questa ricetta ho preso spunto da qui. Che dire. Una meraviglia! Seguitemi.

Ingredienti:

  • 200 grammi di miglio cotto
  • 4 cucchiai di farina
  • scamorza affumicata
  • un paio di patate
  • pangrattato
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
Preparazione:

Tagliate le patate a dadini piccoli e fatele saltare in padella con un filo d'olio, sale e spezie a piacere. Tagliate la scamorza a dadini. In una ciotola unite miglio, farina, patate, scamorza, sale e pepe. Mescolate bene bene bene. Formate delle polpettine, passatele nel pangrattato e cuocete in padella con un filo d'olio fino a completa doratura.



Sono la fine del mondo! Oddio, moriremo tutti!

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 20 gennaio 2014

Polpettine di zucca


Cara la mia gentaglia, oggi ci cimentiamo nella preparazione di codeste polpette megabuone. Siccome sono particolarmente in vena, indosserò un grembiule rosa coi cuoricini (questa è una cazzata, inutile che ve lo spieghi) e mi metterò una parrucca per assomigliare a quella tizia lì che sforna libri di ricette come se ne cagasse giornalmente, dopo il cappuccino con la brioche (dio, come adoro la mia volgarità.).
La ricetta originale di queste cosine buonine, la trovate qui, nella patria della mia guru della cucina, colei che sforna cose di una perfezione miracolosa, aggiudicandosi la mia completa e totale sottomissione.
Sì, lo so. State pensando ai frustini e alle palline vaginali, adesso. Com'è cambiato il mondo, dopo le cinquanta sbavature di stronzate! Ok, ho finito.
Siccome ho deciso di fare la blogger seriAHAHAH, questa volta (probabilmente l'unica) avrete una foto anche per i vari passaggi. Dico io, ma dove la trovate una come me, eh? Dove!

Ingredienti:
  • un quarto abbondante di zucca
  • due cucchiai di gomasio (condimento a base di semi di sesamo e sale)
  • aglio in polvere
  • prezzemolo secco
  • pepe
  • sale (poco)
  • dieci cucchiai di farina di ceci (circa, giudicate voi dalla consistenza)
  • una dozzina di cucchiai di pangrattato (idem come sopra)
  • farina di riso q.b. per impanare
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:

Tagliate la zucca in pezzettoni grandi, senza sbucciarla. Mettete i pezzi in dei cartocci di alluminio (due o tre per foglio) e cuocetela in forno a 200° per circa 30/40 minuti. Una volta pronta, lasciatela raffreddare, togliete la buccia (che verrà via come niente) e schiacciatela in una ciotola. Aggiungete il gomasio, l'aglio, il prezzemolo, il pepe, il sale e cominciate ad aggiungere la farina di ceci, mescolando. Aggiungete poi il pangrattato fino ad ottenere la consistenza desiderata.


consistenza desiderata
Formate tante piccole polpettine e passatele nella farina di riso.


assemblaggio delle polpette

Scaldate un filo d'olio in una padella e cuocetele a fuoco medio fino a completa doratura.

cottura delle polpette

Tadaaaaam. Fame?
polpette pronte per essere divorate

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

domenica 19 gennaio 2014

Linguine al pesto di spinaci


Eggniente. Che sono una vegetariana doc, già lo sapete. Ciò che non sapete, però, è che spesso e volentieri mi capita di trovarmi nel bel mezzo di poco simpatici conflitti interiori. Siccome oggi sono in vena di confidenze (prendetela al volo, questa. quando vi ricapita?), mi ritrovo qui a cercare le parole per spiegarvi come mi sento. Cosa difficile. Cosa che non faccio mai. Cosa che mi sto già quasi pentendo di aver anche solo pensato di fare. Ma tant'è. Sono riuscita a confondervi in cinque righe, vero? Bellina, io. Va bene, la smetto. Dicevo. Ah, sì. I conflitti interiori. Quasi quotidianamente mi capita di fermarmi a riflettere sulla mia scelta. Non è stato difficile, rinunciare alla carne. Che poi il verbo rinunciare è inesatto. Perché non vedo rinunce, in quel che faccio. Non mi sono mai pentita, non ho mai avuto ripensamenti, non ho mai ceduto. Dal momento in cui mi sono resa conto che sì, ciò che mangiavo non era un "cosa" ma un "chi", non ho più potuto essere parte di tale abitudine mangereccia. È stata una cosa fisica, proprio. Una cosa che non potevo più fare. E basta. Non è stato difficile nemmeno abituarmi alle battute della gente. Quelle che arrivano come fulmini a ciel sereno, mentre mangi una pizza in pace con te stessa, e l'idiota di turno ha il buon gusto di dirti che "ciò che fai non cambierà niente" che "è una cosa inutile" che "non sai cosa ti perdi" che "morirai presto" che "prima o poi te ne accorgerai" che "è contro natura" che "l'abbiamo sempre fatto". Non è stato difficile documentarmi, prendere decisioni, combattere, boicottare, cercare la verità, andare controcorrente, prendermi insulti, litigare. Non è stato difficile nemmeno spiegare alla gente che no, non avrei avuto conati di vomito nel veder loro mangiare carne e no, non avrei cominciato a girare per le strade indossando magliette con scritto "assassini" e ancora no, non avrei cercato di convincere nessuno a fare la scelta che ho fatto io. Perché è una cosa che non si impone. È una cosa mia e basta.
Però, ecco, c'è stato un momento in cui sono andata in panico. Perché va bene essere vegetariani, ma vogliamo parlare della sofferenza che c'è dietro alla produzione di latte e uova? Già. Dentro di me volevo essere perfetta e fare TUTTO CIO' che mi era possibile fare, per essere coerente con me stessa e con la strada che avevo deciso di intraprendere. Ciò che ero diventata, mi spaventava. Giravo per il supermercato, in preda a crisi compulsive. Questo no, c'è "estratto di latte in polvere". Questo no, c'è "grana padano 1%". Questo no, questo no. Questo lo puoi mangiare? No.
Ed ero triste. Ero una ragazza triste e in panico totale. Non sei perfetta, cazzo. Ade, lo vuoi capire o no? Devi fare di più, puoi fare di più, impegnati per fare di più.
E sono crollata. Perché le persone come me, quelle che "o tutto subito o niente", quelle che "non puoi permetterti di sbagliare", sono delle incasinate croniche. Presumibilmente i loro cervelli esploderanno all'alba dei trent'anni, di questo sono quasi sicura. E allora mi sono detta che vaffanculo. Non devo essere perfetta. Non devo per forza catalogarmi, per essere perfetta.
Però, adesso, quando mangio un pezzo di formaggio o metto un uovo nell'impasto, SENTO che c'è qualcosa di profondamente sbagliato in questo mondo infame. Che tutto sarebbe più semplice, se solo rispettassimo di più. E sto male.
Perciò mi sono detta che non importa. Perché qui non è questione di perfezione. Qui non è questione di come mi vedono o mi giudicano gli altri. Qui è questione di quello che sento io, quello che voglio io. E io voglio fare il possibile, sì. Tutto ciò che è possibile PER ME.
Questo per dire che l'Ade ha deciso, questa volta in pace con se stessa e non più in preda al panico, di provare nuovamente a limitare al minimo il consumo di latticini e uova. Perché non mi servono, essenzialmente. Però, e questo so già che verrà considerato egoista e poco coerente da molti, non ho intenzione di soffrire per questo.
Cosa ne verrà fuori, non lo so. E comunque presumibilmente non è un problema di nessuno, solo mio.
E adesso che vi ho scartavetrato i coglioni con le mie paranoie, passiamo alla ricetta.

Ingredienti:
  • spinaci surgelati quanto ve pare
  • una manciata di noci
  • olio extravergine d'oliva
  • lievito alimentare in scaglie (per chi non lo sapesse, è una cosa buona. e no, non serve a far lievitare il vostro stomaco. è una specie di integratore alimentare piuttosto saporito, che si usa un po' come si usa il formaggio grattuggiato, per intenderci.)
  • aglio in polvere (poco, per carità)
  • pepe
  • sale
  • acqua q.b.
  • linguine o altro formato di pasta
Preparazione:
È tutto molto semplice e veloce. Lessate una quantità indefinita di spinaci e scolateli, strizzandoli per benino. Frullateli con le noci, un paio di cucchiai di lievito in scaglie, olio, un pizzico di sale e aggiungete acqua se dovesse risultare troppo denso. Cuocete la pasta, scolatela e conditela con il pesto. Che altro dire. Io lo ADORO a mille.

Ps
Una volta ho comprato gli spinaci freschi in cascina. Ovvio, è tutta un'altra cosa. Ma le due ore e mezza che ci ho messo per pulirli mi hanno convinta che quelli surgelati siano il bene. Non so voi.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

sabato 18 gennaio 2014

Mini parmigiana alternativa


E niente. Come al solito ho il reparto bozze che pullula di ricette. Questa, per esempio, è una roba che ho preparato per il compleanno di Mr.Ade (i primi di Ottobre -_-) ed è lì da allora, che aspetta con estrema pazienza che io mi decida a pubblicarla. Purtroppo ha dovuto attendere parecchio, la poverina. Dato che la sua ideatrice ha, ormai da tempo, qualche problema di gestione coi collegamenti tra cervello e Universo. Comunque adesso sono qui e quindi basta con le chiacchiere da bar, prima che i pensieri si lancino in un'altra direzione ed io sia costretta a seguirli, abbandonandola nuovamente a se stessa.

Ingredienti:
  • Una melanzana
  • Una decina di pomodori datterini
  • Un pezzo di fontina
  • Pecorino q.b.
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale
Preparazione:

È tutto molto semplice, sapete quanto io odi le ricette troppo elaborate, no?
Tagliate la melanzana a fette sottili (prima lavatela, eh? zuzzun.) e scottatele sulla piasta. Nel frattempo tagliate i pomodorini in quattro parti e la fontina a cubetti. Foderate una teglia con carta da forno e cominciate l'assemblamento: una fetta di melanzana, qualche pomodorino, qualche cubetto di fontina, una grattugiata di pecorino, fetta di melanzana, pomodorino, fontina, pecorino e ciccia. Infornate a 180° per 10/15 minuti, dando un'ultima botta col grill, alla fine.
Pronterrime.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...