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martedì 10 settembre 2013

Bom-bobobom-bobobom-bobobom

Lalalalalallà - lalalalalallà.
E niente. Vi volevo dire che sono sopravvissuta alla messa delle 18.30, ai parenti di Mr. Ade, alla cena al ristorante chic e tutto il resto.
Flashback dell'evento.
Io che, fissando inorridita i prezzi delle portate sul menù, chiedo sottovoce a Mr. Ade se DAVVERO DOBBIAMO PRENDERE ANTIPASTO, PRIMO E SECONDO. Ma che davvero? Davvero davvero?
Povera plebea, mangiatrice di falafel e patatine fritte, indossatrice di vestiti low cost.
Alla fine ho preso solo il primo. Perché non avevo più fame io devo distinguermi dalla massa, è più forte di me.
Comunque è andata meglio di come pensavo. Sono uscita indenne dalla crisi isterica del "cosa cazzo mi metto" grazie alla Zia che sì è lanciata in mio estremo soccorso con la borsa piena di cose fighe e alla fine ho optato per jeans, scarponcini bassi beige, camicetta a righe blu e beige e la mia fighissima borsetta vintage presa in fiera a Porta Genova per la modica cifra di 4 euro. Adoro.
Sono anche riuscita a non ridere in chiesa, sono forte eh? Cosa che non mi riusciva dall'ultima volta che c'ero stata... ehm... fatemi pensare un attimo... dunque, nel 2008 al matrimonio di mio zio? Può darsi. Ecco. Lì avevo riso. E anche Il Disturbatore aveva riso. E tutti ci avevano guardato con quella faccia che vuole intimare di avere un po' di rispetto, inutili eretici del cazzo che siamo.
La nonna di Mr. Ade ha anche promesso che mi preparerà i cavatelli fatti in casa con le cime di rapa. E una promessa del genere non può che infondere tanto, tanto amore in me.
Secondo flashback dell'evento.
-Ma prendi solo il primo?
-Sì, grazie.
-Beh, certo. Devi mantenerti snella, sarai a dieta.
RIDO. Proprio non mi conoscono, ancora.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato 


martedì 18 giugno 2013

Tra Ade & La Zia (Parte 12)

Zia: Gedeone il ragno vuole farsi un bagno
Ade: Chi?
Zia: Non sai chi è Gedeone il ragno.... gnurantissima
Ade: Ciao pazza
Zia: Ciao piccola psicopatica. Ti raserò l'aiuola
Ade: Zia ero all'Ovs entra una e mi fa. Ma questa è l'Ovs, vero? No. E' il Luna Park.
Zia: Zia è entrata una e mi fa. Scusi un supermercato? (per chi non lo sapesse. La Zia lavora in un supermercato)

L'Ade e il post derby.

Zia: Zia allora che si fa?
Ade: Zia sto guardando la partita e stiamo perdendo. Fine primo tempo ricomincio a ragionare
Zia: Ok...
Ade: Dai zia dimmi
Zia: Zia dimmi tu che volete fare
Ade: Zia che ne so quello che vuoi
Zia: Boh sto pensando
Ade: Ci riesci? Non lo sapevo
Zia: Quando capita
Ade: Dove ci vediamo
Zia: Non lo so
Ade: Zia non mi fare incazzare
Zia: Ma se sei già incazzata
Ade: Non mi fare incazzare di più
Zia: Facciamo un'altra sera?
Ade: No. Andiamo in un posto tranquillo. Dove non ci siano interisti che festeggiano
Zia: Zia... M. è interista
Ade: Stai scherzando? Lo sapevo che c'era qualcosa che non andava. Zia non va bene per te. Cambialo
Zia: Zia ieri mi ha fatta venire tre volte. Potrebbe essere anche della polisportiva di policastro. Va bene così.
Ade: Vabbè dove ci vediamo. E a che ora
Zia: Zia però ti ricordo che è interista quindi stasera sarà molto euforico prometti di non odiarlo
Ade: Non posso
Zia: Non devi odiarlo solo perché è interista euforico
Ade: Zia. Fammi sapere cosa vuoi fare prima che mi metta il pigiama. Grazie
Zia: Tu hai il pigiama incorporato. Facciamo alle undici e mezza al Cin Cin?
Ade: Zia io il Cin Cin non so cosa e soprattutto dove cazzo sia
Zia: E' un bar in Buenos Aires
Ade: Eh beh perché Buenos Aires è corto
Zia: Zia M. dice che offre lui in onore del derby
Ade: Simpatico lui
Zia: Eh zia è una malattia imbarazzante
Ade: Lo so zia. Ma ieri...
Zia: Eh zia come una pazza


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giovedì 15 novembre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 11)

Zia: Zia di cacchetta non farti sentire!!
Ade: Zia sto lavorando come una pazza. E poi ci siamo sentite ieri
Zia: Tu hai un'altra lo so
Ade: Ma finiscila
Zia: Basta. Mi comprerò un vibratore e starò sempre con lui. Tzè

Zia: Penserai a me quando ci andrai? Piccola caccola puzzolosa
Ade: Io ti penso sempre pustola mia
Zia: From culo with love
Ade: Mi sembra giusto
Zia: Zia ma tu mi ami?
Ade: Si zia
Zia: Sei arrabbiata con me?
Ade: No. Rompicoglioni.
Zia: :-(
Ade: Puzzi
Zia: Di te

Zia: Io puzzo tu puzzi egli puzza noi puzziamo voi puzzate essi puzzano... ma tu puzzi più di tutti... buongiorno la zia
Ade: Ciao occhio di vetro!! Ci vedi oggi?
Zia: No

Ade: Zia minchia ti ha detto ti amo e tu cosa gli hai risposto??
Zia: Io no
Ade: Ahahahahahahah non ti chiamerà mai più!!
Zia: Ma va me l'aveva già detto prima di ieri
Ade: Ma come io no!!! Ma figa!!
Zia: Eh zia è così
Ade: Ho capito ma ci son modi e modi
Zia: Eh vabbù che gli dicevo ti voglio bene
Ade: Cazzo ne so ti inventavi qualcosa
Zia: Tipo la mia religione non lo permette
Ade: Tipo guarda io sono una persona un po' particolare. Oppure tipo ho promesso alla mia amica che ti amo lo dico solo a lei.
Zia: Certo
Ade: Non essere scontrosa con me
Zia: Con te mai perché ti amo
Ade: Guarda che ti lascio se continui così. Altro che comprare casa a Casalpusterlengo e fare sette bambini
Zia: Infatti io avevo detto nove
Ade: Sai che non possiamo permettercelo. Poi chi le paga le tue cure psichiatriche
Zia: Ma io mi prostituisco per quelle
Ade: Sai che non voglio più che tu ti prostituisca. Dobbiamo voltare pagina
Zia: Non si può. Ciao Osvaldina
Ade: Ciao grulla

Ade: Zia state arrivando?
Zia: Ci ha fermate la polizia
Ade: Ti stai facendo sbattere da qualche sbirro?
Zia: Magari


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lunedì 29 ottobre 2012

Odio tutti

Odio Il Disturbatore che "non ti taglio i capelli perché devo scappare" e poi ci mette un'ora a levarsi dai coglioni.
Odio "no prima delle quattro non posso, devo fare il riposino".
Odio la macchinetta del caffè che decide di rompersi proprio quando io ho più bisogno di lei.
Odio lo smalto semipermanente che dopo due giorni si è già scheggiato. E pure di brutto.
Odio "cambia canale perché Ringo parla troppo" e dopo due ore "chi ha cambiato radio?" dopo che mi sono subita Gamma radio e i suoi revival del cazzo e ho pensato seriamente al suicidio.
Odio le borchie che si staccano.
Odio La Zia che mi snobba.
Odio Il Disturbatore che "vieni presto che abbiamo gente alle nove" e si presenta alle nove meno cinque, dopo che io ho finito di fare tutto e mi dice "ah, io devo farmi il caffè e andare in bagno, se arrivano cominciale tu".
Odio "ma cosa te ne fai di tutte queste riviste?" le leggo, vaffanculo e pensa ai cazzi tuoi.
Odio tornare a casa e non trovare più le patatine che avevo appena comprato.
Odio dover mettere pezzetti di carta in bilico sui MIEI cassetti per verificare che nessuno si sia fatto i cazzi miei.
Odio "mi fa cinque copie di questo?" "Sì, torni tra tre quarti d'ora" certo perché io non ho davvero un cazzo da fare anzi guarda adesso mi piazzo su quella panchina lì, mi rollo una canna e finisco il libro che ho cominciato due mesi fa.
Odio il sito internet di Fastweb che mi prende per il culo.
E odio anche l'operatrice di Fastweb che non sa fare il suo lavoro.
Odio il tecnico che "se vuole posso venire Giovedì o Venerdì" e quasi mi manda affanculo perché oso domandargli un orario preciso.
Odio non avere internet a casa da più di un mese.
Odio "adesso mi metto a scrivere" e dopo due pagine sto già pensando ai Sims.
Odio "le addebiteremo 85 euro nella prima bolletta" solo per aver cambiato un cazzo di nome su un contratto.
Odio "ma si cosa vuoi che sia se ti hanno lasciato mezza tapparella aperta" detto da uno che nel giro di otto mesi ha avuto il ladri in casa DUE volte.
Odio "posso prendere un bicchier d'acqua?" e poi quando non ci sono mi saccheggi la dispensa.
Odio non avere un cappotto rosso e non potermi permettere di comprarlo.
Odio mio fratello che, dopo aver scartato il regalo che mi ha portato via mezzo pomeriggio, mi dice "spero di non dimenticarmi di averlo".
Odio che mi guardi male perché ti dico che sei un'impedita a non saper separare i tuorli dagli albumi quando sei pure dotata di aggeggio chiamatosi "separatuorli". Sì. Sono più brava di te. E non solo in questo, per la verità. E smettila di guardarmi perché quei cazzo di albumi non si montano a neve, sperando che io possa farci qualcosa. Arrangiati. Cogliona.
Odio non riuscire a fare le foto alla schermata di Whatsapp.
Odio dover ammettere di non riuscire a fare le foto alla schermata di Whatsapp.
Odio l'idea che qualcuno stia in casa mia quando non ci sono e faccia i comodi suoi.
E odio sapere di non poter fare niente per cambiare la cosa. Almeno per il momento. Almeno fino a quando non impazzirò completamente e minaccerò tutti con la spada del nonno. Sbavando e urlando di andare fuori dal cazzo. Di pagarsi una cazzo di babysitter. Di andare a mangiare al ristorante. E di non rompere i coglioni a me. Interrompendo così tutti i rapporti pseudofamiliari.
Odio i rapporti pseudofamiliari.
Odio non poterti alzare di peso e appiccicarti al muro. E gustarmi la tua espressione di terrore. Piccola stronza zen del cazzo.
Odio il professore che non mi caga più. Quando avrei voluto fosse il primo a leggere il mio libro.
Odio non aver ancora scritto la sinossi e la fottuta lettera di presentazione.
Tipo "ciao sono Ade, la mia vita è una rottura di cazzo, faccio un lavoro di merda, sono frustrata e vorrei spaccare la faccia a qualcuno, l'unica cosa che so fare bene è scrivere e se voi non pubblicate il mio libro io vi spedisco circa una dozzina di pacchi bomba. E vi lancio Activia scaduti sulle finestre. E un sacco di altre cose che adesso non mi vengono in mente. Ah, dimenticavo. Ho quasi 25 anni. Dico un sacco di parolacce. Mi piace la birra. Mi fumo ancora le canne perché mi piace troppo la sensazione che si prova a ridere per le minchiate fino a farsi venire il mal di pancia. Mi sono persa Batman. Mi stanno tutti sul cazzo.
Ok. Adesso potete dire che sono tornata.
O quasi.


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sabato 27 ottobre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 10)

Arirandom.

Ade: Ciao piccola cagna
Zia: Ciao buglia
Ade: Cacca
Zia: Che fai?
Ade: Nulla. Tu?
Zia: La resa
Ade: Figi
Zia: Quando ci vediamo? Buglia
Ade: Mai
Zia: Meglio. Scema della merda

Ade: Zia hai mai pensato che potremmo essere parenti?
Zia: No perché
Ade: Zia ti chiami come mia nonna e sei del suo stesso paese
Zia: Beh anche perché sono psicopatica come te... non dovremmo trascurare questo particolare
Ade: Vero! Dovremmo indagare le nostre origini
Zia: Si direi di si
Ade: Magari siamo procugine o qualcosa del genere
Zia: Ma poi dobbiamo lasciarci
Ade: Ma va facciamo l'incesto
Zia: Ottimo. Zia non so se farmi il caschetto.
Ade: Zia ricominci?
Zia: Help me
Ade: Ti do fuoco

Zia: Oh zia ti ricordi di me....
Ade: No chi sei?
Zia: Sono quella che hai violentato ed  è rimasta incinta... e ricordati di pagare la bolletta
Ade: Qualche indizio in più?
Zia: Io ero quella vestita da banana flambé
Ade: Ah ecco adesso ricordo. E come si chiama nostro figlio?
Zia: Leopoldo Giannino Bruno Mars quello che canta e Rocco quello della patatina olè. Per gli amici Nino D'angelo
Ade: Zia mi hai stimolato la cacca
Zia: Tiro fuori sempre il meglio di te
Ade: Anche per questo ti amo. Oltre che per il tuo grosso sedere sexy
Zia: E non hai ancora visto il pene. Quando mi fai le mani?
Ade: Vieni alle quattro. Dovremmo essere sole che mio padre deve uscire.
Zia: Finalmente si fa sesso. Esci a fumare.
Ade: Stai tranquilla che ti sputo
Zia: Appena ti vedo ti stupro il cervello
Ade: Fottiti


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domenica 2 settembre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 9)

Random.

Zia: Oooooooo a che ora finisci oggi
Ade: Boh ho il corso fino alle quattro poi basta
Zia: Bene bene
Ade: Ma de che
Zia: Sto cazzo

Zia: Zia oggi che si fa?
Ade: Non lo so
Zia: Sei fantastica!
Ade: Devo organizzarmi un attimo
Zia: Okkkkkk
Ade: Brava zia accondiscendente
Zia: Ma pensi di venire
Ade: Sì. Esci
Zia: Arrivo
Ade: Zia o tu non ci sei o io ho perso qualche diottria
Zia: Esco scema

Zia: Zia tu sei una buglia che non ti fai mai sentire
Ade: Tu zia io no
Zia: Ti saluta Bruno Mars

Zia: E' arrivato lo stipendio.... shopping zia
Zia: Rispondi buglia
Ade: Smettila di puzzare cazzo
Zia: Shopping
Ade: Zia io lavoro io
Zia: A che ora finisci?
Ade: Tarda
Zia: Puta
Ade: Cagna
Zia: Tu
Ade: Mi annoio e ho fame
Zia: Dai zia ma che facciamo?
Ade: Ma quando scusa
Zia: Mò
Ade: Zia io sto lavorando
Zia: Ok
Ade: Ma te l'ho detto prima
Zia: Ma io speravo in un miracolo
Ade: Cià
Zia: La sc (per chi non lo capisse, significa "la scema". lo so. ci ho messo mesi a capirla, io.)
Ade: Mbè?
Zia: Vuoi fare a lite
Ade: Sempre
Zia: Ti alzo le mani
Ade: Sfracellati
Zia: Muori
Ade: Ti sbudello
Zia: Muori
Ade: T'azzopp
Zia: Appicciati
Ade: Zoccola
Zia: Puttana
Ade: Meretrice.


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sabato 7 luglio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 7)

Zia: Mi snobbi??
Ade: No zia non ti snobbo.
Zia: Zia lezione di vita 3... se sei incinta il tempo vola
Ade: Ahahahah
Zia: Cos'hai?
Ade: Niente perchè
Zia: No così... non mi aspettavo una risata.
Ade: Cosa ti aspettavi? Cretina
Zia: La lezione di vita 4
Ade: Ok vado. Lezione numero 4. Se sei incinta avrai un bambino.
Zia: Lezione 5 potresti scoprirlo in una vasca da bagno.

Due giorni dopo....

Zia: Ma che fine hai fatto?? Io abbandonata a me stessa
Ade: E tu? Buglia.
Zia: Ed io lavoro come prostituta sulla Paullese.
Ade: E guadagni?
Zia: Non abbastanza.
Ade: Peccato. Pensavo di sposarti e fare la mantenuta.
Zia: Potremmo fare le cose a tre... guadagneremmo di più.
Ade: Puzzi.
Zia: Ti brucio buglia.
Ade: Ti scanno cozza.


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domenica 24 giugno 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 6)

Ok. Questa conversazione è schifosa. Ma eravamo reduci da una nottata di tv sintonizzata su Real Time. Non so se mi spiego.

Zia: Ho una malattia imbarazzante... ho fistola piena di peli nel culo, secondo lei cosa devo fare....
Ade: La ceretta!!
Zia: Dice?? Non devo farmi aprire tre volte come un tacchino prima??
Ade: Ma se ci trova gusto anche si.
Zia: Ma secondo lei si vede che ho una parrucca??
Ade: No sinceramente!
Zia: Bene... Sto partorendo nel lavandino cosa devo fare???
Ade: Chiama Steven!!
Zia: Steeeeeeeeeeeeevvvvvvvvvveeeeeeeeeennnnnnnnnn

Il giorno dopo...

Zia: Oooooo non rispondere..... ooooooo vengo là e ti stacco la testa.... ooooooo
Ade: Uè zia zia dai i numeri?
Zia: E non sapevo che dirti di più romantico.
Ade: Che tenera.
Zia: Love
Zia: Secondo te sono menosa?
Ade: Ovvio.
Zia: Secondo me no.
Ade: Perchè tu non sei obiettiva.
Zia: Troia che fai?
Ade: Giro.
Zia: Schiuma
Ade: No per me poca, grazie.
Zia: Ok buglia.


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giovedì 7 giugno 2012

Tra Ade & La Zia (parte 5)

Zia: Tu mi snobbi il giorno della nostra festa! Auguri piccola mimosa putrefatta.
Ade: Ah giusto. Auguri caccoletta
Zia: Zia dobbiamo organizzare qualcosa.
Ade: Se vuoi usciamo boh
Zia: Boh
Ade: Eccola.
Zia: Zia tu che vorresti fare.
Ade: La cacca.
Zia: Sei sempre raffinata.
Ade: E' per questo che mi ami.
Zia: E per il sesso sfrenato.
Ade: Ovvio.
Zia: Esci.
Ade: Si capo.

Due giorni dopo...

Ade: Zia ma mangi con me?
Zia: Credo di si why?
Ade: Per sapere.
Zia: Sai che siccome sei una sottona non ti è dato sapere... donna se torno o non torno non sono cazzi che ti riguardano. Buglia.
Ade: Zia per fare da mangiare e poi io sono tuo marito e ho diritto di sapere.
Zia: Sei un cornuto.
Ade: Tu pure.
Zia: Lo so.
Ade: Che vuoi mangiare.
Zia: Sto cazzo.
Ade: Oh rispondimi bene cretina.
Zia: Oh merdaccia ti brucio.

Qualche minuto dopo...

Ade: Cara zia, ti volevo dire che in questo momento hai in casa una bottiglia di latte e un rotolo di scottex in meno. In compenso però hai un frigo pulito e un'amica deficiente.

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giovedì 31 maggio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 4)

Ade: Esci a fumare?
Zia: Arrivo.
Ade: Muvt.
Zia: Sto scendendo zarra di quarto.

Il giorno dopo....

Ade: Zia che sole c'è.
Zia: Andiamo al mare?
Ade: Si, stamattina mi sono giusto messa il costume al posto degli slip.
Zia: Intendevo Domenica.
Ade: E che ci andiamo a fare.
Zia: Il mare
Ade: Ah è una cosa che si produce, adesso? Ce l'hanno copiata i cinesi?
Zia: Uffa.
Ade: Vieni a fumare?
Zia: Mò no.
Ade: Va bene buglia di merda.
Zia: Sporca puttana organizza qualcosa
Ade: Guarda che ti apro.
Zia: Sono mestruata buglia.
Ade: Va bene uguale.
Zia: Mi fai le manine oggi???
Ade: Certo.
Zia: Brava.
Ade: Muoviti a finire buglia.
Zia: Oh non mi minacciare.
Ade: Muahahahah
Zia: Ho appena ricevuto la mia lezione di vita quotidiana... se hai due Ferrari e abiti in una traversa di Montenapoleone la tua vita è impossibile... devi addirittura venire a fare la spesa a piedi perchè tutti ti guardano e ti fermano...
Ade: Dai zia io lo sapevo già come sei indietro.
Zia: Cazzo zia io l'ho consolato e mi sono offerta di far cambio con la mia Smart... e lui mi ha detto guarda che è una cosa seria... e io gli ho risposto guarda che la mia Smart è anche abbastanza sporca di sicuro passi inosservato
Ade: Gli hai anche dato un bacio con la lingua per convincerlo?
Zia: Zia io mi sarei anche fatta mettere incinta.
Ade: Perchè sei un'approfittatrice.

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venerdì 25 maggio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 3)

Ade: Datemi un martello!
Zia: Lo voglio dare in testa a chi non mi va.
Ade: Scusi ma non ho sentito.
Zia: Primavera!!!!
Ade: Zi mi sto incazzando.
Zia: Ti porto l'ascia.
Ade: Comunque zia si propr scem.
Zia: Perchè???
Ade: Cazzo di foto mettiiiii
Zia: Ma se siamo bellissime.
Ade: Chi cazzo sono i suonatori di violino?
Zia: I nostri menestrelli.
Ade: Chi??
Zia: Voglio il rossetto rosso.
Ade: Io blu.
Zia: Blu no.
Ade: Viola.
Zia. Verde buglia.

Poche ore dopo...

Ade: Ciao zietta baffetta.
Zia: Ciao cilla.
Ade: Voglio andare al cinemino.
Zia: Quando?
Ade: Bush.
Ade: Ahahahahah buh.
Zia: Futt.
Zia: Puuuuuuuuzzziiiii
Ade: Tuuuuuuu
Zia: No ma tu di più la sento fin qua.

Il giorno dopo....

Ade: Zia io ormai sto andando. Hai avuto tutto il tempo per pensarci.
Zia: Mi era passato di mente che c'era la partita.... schiusa me... però puoi prendere la metro mio piccolo tampax.
Ade: Zia non la prendo la metro se vuoi puoi venire a prendermi in elicottero.
Zia: Se prendo il monopattino va bene uguale... buglia che non prende la metro.
Ade: Ti ho telefonato apposta se mi dicevi di si venivo a Milano invece mi hai detto non lo so perciò ho girato dall'altra parte buglia!!!
Zia: Lo so sono una buglissima.

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lunedì 21 maggio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 2)

Ade: Zia le mestruazioni. Sono in ritardo.
Zia: Nipotino.
Ade: Nuuuuu
Zia: Zi zi di quanto?
Ade: 4 giorni.
Zia: Lo chiameremo Romualdo.
Ade: Leopoldo.
Zia: Guendalino.
Ade: Enrico.
Zia: San Crispino.
Ade: Allora? Ti ha risposto?
Zia: No.
Ade: Ma che merda infame.
Zia: E va buh zia ho già cancellato anche il numero....
Ade: Ahahahahah ma che scema magari è successo qualcosa...
Zia: Mi auguro sia morto...

Il giorno dopo....

Ade: Muahahahahahahah!!!!!
Zia: Ma ciao
Ade: Ciao lallaaaaaaaa
Zia: Ma hai visto che baldo giovine ho messo sulla tua bacheca.
Ade: Ahahahah si ce l'hai il numero?
Zia: E' mio puttana ruba fidanzati lascialo stare o ti taglio la testa.
Ade: Muori vacca cacca
Zia: Tu cacca.

Il giorno dopo ancora...

Ade: Minchiazza che giornata sono distrutta.
Zia: Povera zia vecchia
Ade: Cazzo sono vecchia davvero
Zia: Morirai... cazzo.
Ade: Che palle volevo andare da Terranova.
Zia: Dirlo prima???
Ade: Zia non sapevo a che ora me la cavavo qui. Mica potevo farti aspettare senza darti un orario.
Zia: Direi perchè sono una psicopatica e avrei potuto ammazzarti.
Ade: E io lo so infatti non ho voluto rischiare.
Zia: Brav brav
Ade: Ci vado da sola sbav sbav
Zia: Futtiti... voglio una cosa bella.
Ade: E che vuoi?
Zia: Boh.
Ade: Puuuuuuuuzzi.
Zia: Mò mi lavo.

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venerdì 18 maggio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 1)

Allora. Ormai che sono una cretina lo sapete. Quindi mi son detta. Perchè no? Quindi eccovi una carrellata degli sms più imbecilli che ci scambiamo io e La Zia quotidianamente. Notare. Lavoriamo a 100 metri l'una dall'altra. Ma nonostante ciò io mi sono sentita in obbligo di farmi la tariffa 1000 sms al mese. No, parliamone. Comunque a breve capirete il perchè.

Zia: "Sei speciale" lo disse un fiore all'aria, "sei stupenda" lo disse il monte all'alba, "sei la mia vita" lo disse una farfalla a un fiore, "TI VOGLIO BENE" lo dico io a te... qualcuno ti chiamerà per parlare di una cosa che aspetti.. oppure un angelo ti darà un messaggio questa notte in un sogno.. non rompere la catena inviala a 10 persone anche a me se mi vuoi bene. Scusa per la catena ma c'è troppa sfiga nell'aria e non mi va di spezzarla.
Ade: Ma inculati!!!!! Ahahahahahah
Zia: Ma me l'hanno mandato... che cazzo prima che porta pure sfiga... fanculo
Ade: Ahahahahahah! Oh  comunque ne so una anche io! Disse la vacca al mulo "come ti puzza il culo" ahahahahah!
Zia: E comunque.... la fontina è umida.
Ade: E il gorgonzola ha la muffa.
Zia: E sto cazzo Gianluca.
Ade: Chi?! Ah comunque io vorrei andare a fare la cacca da Paolo.
Zia: Cazzo zia non lo sai Paolo è scappato... e si è portato pure i nani.
Ade: Orco Giuda.
Zia: Però se ti impegni fai in tempo ad andare a San Crispino.
Ade: Eh ma ormai il nonno è morto.
Zia: Chiama Gianni.
Ade: Ma Gianni è stato investito da un tir mentre andava a San Crispino.
Zia: Te l'ha fatto credere perchè tu sei una buglia... ora ha aperto un locale figo in centro a Lomazzo.
Ade: Ma porc...
Zia: Mi ha detto che rubavi le olive e non ti ha invitata all'inaugurazione.
Ade: Non è che le rubavo. Facevo le sacche nelle guance per sopravvivere all'inverno.
Zia: Le avevi anche nelle tasche e nelle maniche del maglione.
Ade: Non si è mai troppo prudenti....
Zia: Si ma rubare i Chinò alla festa della patata rustica credo l'abbia fatto incazzare davvero.
Ade: Hai ragione. Solo ora me ne rendo conto. Mi autopunirò non appena possibile.
Zia: Mai abbastanza.

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giovedì 10 maggio 2012

Ben

Che vi posso dire. Ieri son stata dalla donna estetista a fare la pulizia del viso e oggi c'ho una faccia che sembra che io abbia mangiato schifezze a non finire. Che poi dicono che le schifezze non fanno venire i brufoli e io ci credo anche. Perciò questa cosa che ho appena scritto non ha nessun senso. Comunque. Nei giorni scorsi volevo intensamente tagliare i capelli e invece oggi ho cambiato idea. Perchè mi piacciono. Ho una pettinatura che fa molto Beatles, non so se mi spiego. Però boh. I like this so much. Tanto di sicuro domani mi farò schifo e ricomicerò a fare la pressa col Disturbatore per farmi tagliare la chioma. Mister Ade vuole che li faccia ricrescere. Io no. Anche perchè medito da tempo di farmi nera. Come da ragazzina che ero un tocco di figa e me lo dicevano tutti. Perchè non li rifai neri che stavi bene ma bene? Domandano le amiche che già mi conoscevano, loro malgrado. Quindi giù di hennè, non appena mi stuferò del rossiccio. Perchè nella vita bisogna toglierseli, certi sfizi. Adesso, quando rivedo le foto di quando avevo il capello lungo, mi vien da pensare perchè cacchio nessuno (a parte La Zia, che me lo diceva sempre) si sia mai preso la briga di dirmi. Ciccia, stai male. Tosati. Mah. Oggi è Giovedì e io odio il Giovedì. Ieri ero a casa beata. Ho guardato una dozzina di episodi di Medium, ho fatto lo step e gli addominali, ho meditato di andare a fare un giro in bici ma poi ha vinto la pigrona che è in me, mi sono messa i pantaloncini perchè avevo caldo, ho tolto i pantaloncini e messo i pantaloni lunghi perchè avevo freddo, ho meditato di prendere il sole sul balcone ma poi ho visto una vespa che cercava di superare la zanzariera e ho pensato meglio di no, ho preparato la cena a Mister Ade, ho pulito il bagno e lavato i piatti. Mi sono fissata con la parola "ben". E  non so perchè. Mi piace usarla come intercalare. Mi passerà. Forse. Oggi mi son vestita di fucsia e ho messo le scarpe arancioni e rosa. Ho preso dei libri seri in biblioteca. Di quelli che parlano male del governo e delle multinazionali. Ora ne sto leggendo uno che spara a zero sulla GDO. Grande distribuzione organizzata. E' un pò noioso. Però ho scoperto un sacco di cose interessanti. Il prossimo ha un titolo tipo. Le multinazionali più cattive. O cose così. E poi c'è l'altro che si intitola tipo. Il libro che nessun governo vi farebbe mai leggere. E poi c'è Pennac. Ve l'ho detto che adoro Pennac? La saga del signor Malaussene è una figata pazzesca. Dovreste assolutamente leggervela. Insomma. Io son così. Ieri ho usato per la prima volta il sapone nero hammam che avevo ordinato qualche settimana fa su internet. E' una goduria pazzesca. Dopo la doccia mi sentivo rinata. E mi è venuta fame. Allora mi son sparata mezzo pacchetto di grissini con l'insalata capricciosa. Giusto per restare leggera. E dire che avevo pensato di fare merenda con una mela. Vabbè. Adesso vado a lavorare che, infondo, son qui per questo. Pace.

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domenica 29 aprile 2012

Provateci voi, a stare nel bagagliaio di una Smart

E io che mi aspettavo una seratina di quelle belle. Tipo pigiama, patatine, VPL, real time e un sacco di insulti ubriachi rivolti a Colui Che Poteva Davvero Fare Il Fidanzato. Cacchio. Non è andata proprio così. Venerdì sono uscita dal negozio alle nove. Col mio nuovo, fantastico colore di capelli. Che presto vi mostrerò. La mia amica è venuta a prendermi e mi ha portata nella casetta incantata dove ci aspettava La Donna Che Ho Un Tatuaggio Qui Se Vuoi Te Lo Faccio Vedere. Tutte fighe, noi. La Zia mi ha prestato le décolleté fucsia abbinate alla borsa fucsia, alla maglietta fucsia, al reggiseno fucsia, alla cintura con le borchie fucsia e alla pashmina fucsia. No perché noi siamo donne sobrie. Ovviamente mi ha anche truccata. Perché noi dovevamo davvero dare l'idea di essere le migliori. E andare a riprenderci con prepotenza estrema l'uomo dei sogni della mia amica. Infatti avevano già prenotato (a nome mio. maledette) nella pizzeria dove tizio lavora. Ed eccoci li. In tre nella SuperSmart, come se nulla fosse. Lanciate verso il luogo del disastro. Insomma. Tra La Zia che si alzava ogni due minuti per andare a fumare sperando che l'uomo la seguisse, La Donna Che Ho Un Tatuaggio Qui Se Vuoi Te Lo Faccio Vedere ci provava allegramente con un cameriere (da qui il suo soprannome), Colui Che Poteva Davvero Fare Il Fidanzato che non parlava con La Zia ma metteva su canzoni che lo facessero per lui, noi tre che cantavamo come se non fossimo affatto in un luogo pubblico e io che, con la mia solita acidità, alla domanda del cameriere "allora. anche tu sei una loro amica?" rispondevo "no figurati. è che passavo di qui per caso.", finalmente La Zia è riuscita nel suo intento e i due innamorati si sono scambiati un bacio di pace. Stop. Fine delle trasmissioni. Che posso dirvi di più. Ho speso 18 euro in mms perché Mister Ade era curioso di vedere i capelli ma io non gli mandavo mai la foto giusta (dovrei regalargli l'iPhone. lo so. così potremmo whatsappare e problema risolto. ma la vedo dura.). E poi niente. Ho fatto la nanna. Cinque ore di nanna, per l'esattezza. Perché la mattina La Zia mi ha svegliata con la solita frase. Ciao, di quanto tempo hai bisogno? Dieci minuti, Zia. Dieci minuti. Comunque. Alla fine ieri me ne sono tornata a casa. Ma mi è servito ben poco dato che ho avuto la brillante idea di snobbare le due sveglie che avevo puntato. Rispettivamente alle nove e alle dieci. E indovinate a che ora ho aperto gli occhi stamattina? All'una. Faccio schifo. E mi odio profondamente. E ho anche mal di testa perchè a me dormire troppo fa questo effetto qui. Ed è circa mezz'ora che sto riflettendo se fare colazione o pranzare direttamente. E non so cosa fare perchè sono ancora rincoglionita. Sta di fatto che ho fame. Quindi ora mi riprendo, alzo il culo e vedo di fare qualcosa per soddisfare i miei bisogni. Insomma. Buona giornata, gente.

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venerdì 27 aprile 2012

Succede che

Al momento sono in bagno a fumare. Preferisco scrivere i post dal telefono così Il Disturbatore non ha la più vaga idea di cosa sto facendo e non mi stressa. Ultimamente ha problemi con la compagna. No. Forse da un po' più di ultimamente. Però io non capisco mai se è davvero agli sgoccioli o se è un altro falso allarme. Inutile dirvi che mi viene descritto per filo e per segno ogni dettaglio. Ma va bene. Io comunque lo capisco perché lei non è mica tanto a posto, poverina. Anche se poverina un cazzo perché l'altra sera, all'ennesima litigata ha tirato in ballo me e la cosa mi ha parecchio irritata. Meglio che non si faccia vedere qui. Meglio per lei. Perché io non sono una che si tira indietro quando c'è da litigare. Soprattutto quando mi si parla alle spalle e poi ciao bella bacino bacetto. Ridicola. Già in passato abbiamo avuto di che menarci e poi io, dopo mesi di Non Ti Parlo E Non Mi Avvicino Perché Potrei Non Rispondere Delle Mie Azioni, ho lasciato correre per il quieto vivere. Immaginerete con quale sforzo tremendo. Comunque. In questi giorni non posso dire di essere di buon umore. Mi girano le palle e sono stressata. Il lavoro, la casa, mia madre, mio fratello che a scuola fa una sega e se non ci sto dietro io non lo fa nessuno, il tempo che vorrei avere per scrivere, per leggere, per dormire, per rilassarmi e che non riesco a ritagliarmi mai e cose così. Poi stamattina ho mal di pancia e tre fottuti brufoli che sono tornati alla carica quando ero ormai sicura che non sarebbe successo più. Ci sto provando, lo giuro, a pensare positivo. Lo so bene. Che c'è gente al mondo che ha problemi ben più gravi di questi. Però a sorridere no. Non ce la posso fare. Questo weekend dovrei stare con La Zia. Perché Mister Ade va in montagna. Però sto seriamente considerando l'idea di chiudermi in casa da sola. A scrivere. Che ne ho bisogno. Comunque. Non sono qui per fare la depressa anche se mi rendo conto che probabilmente è proprio ciò che sto facendo. Perciò la smetto. Ecco. La Zia ha problemi con Colui Che Poteva Davvero Fare Il Fidanzato. Pare che il pirla abbia lasciato il cellulare incustodito. E la mia amica, che è a tutti nota per la sua innata posatezza, ha sgamato dei messaggi compromettenti che le hanno fatto saltare i nervi. Dunque sono pronta. A darle manforte e limitare i danni. Perché non vorrei mai che il povero Cristo capitasse sotto le sue sgrinfie nel momento sbagliato. Non amo la vista del sangue, insomma. Perciò meglio evitare. Ecco. Sto anche pensando di iscrivermi a un corso di yoga. Ho trovato un paio di posti e devo decidermi ad andare a chiedere informazioni. Forse lo farò. Forse non lo farò mai. E anche lo yoga finirà nel dimenticatoio insieme alle mille altre cose che avrei voluto fare nella vita e che non ho mai fatto. Un giorno recupererò. Si. Un giorno mi sentirò realizzata. Finalmente. O almeno è quello che spero.

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lunedì 23 aprile 2012

Fogli bianchi & felicità


 

Qualche giorno fa mi sono arrivati dei doni dalla Zia. Colei che forse ha trovato un fidanzato. E ultimamente è la donna più felice che io conosca. Comunque. Tra i vari braccialetti, portachiavi e collane (tutti carinissimi) c'era anche questo blocchetto per appunti che vedete qui sopra. Io ADORO queste cose. Perchè. Dovete sapere che, in quanto aspirante scrittrice, io viaggio con mille borse e borsine in cui tengo mille blocchi e blocchetti, fogli e foglietti, penne e pennine e cose così. E poi c'è il Netbook. Amorevolmente regalatomi dal quel sant'uomo che è Mister Ade. E niente. Tutto questo per dirvi che sono felice. Sul nuovo blocchetto ho già annotato un sacco di idee. E ieri ho passato la giornata a lavorare sul libro. Che sta finalmente evolvendo verso la conclusione. E io sono molto soddisfatta di me stessa. Non vedo l'ora di stamparlo per farlo leggere a Cresta Blu. Ossia l'unico adulto che abbia mai creduto in me e nelle mie facoltà. Il mio ex professore delle superiori. Che io ADORO profondamente. Unica pecca? Non ho ancora trovato un accidenti di titolo. Pace & bene.

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