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domenica 2 novembre 2014

Volevo dirvi

Che mi avete deluso.
Cioè, ma sul serio credete che mi sia fatta bionda?
Santa pazienza.

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giovedì 16 gennaio 2014

Ci sono cose

Che non si spiegano. Per esempio, no? L'altra mattina mi sono svegliata e ho incredibilmente trovato il salotto libero! Oddio! Che succede? Un miracolo? Sant'Antonio ha guardato giù? Vedo una luce! Punta dritta su casa mia! Ok, ho finito. E niente. Presa dall'euforia per quel tempo divino da poter spendere in completa solitudine e pace interiore, mi sono messa al pc e ho cambiato completamente il blog. Non so perché. È andata così e basta. Siccome sono una persona abitudinaria, non ho ancora accettato appieno il cambiamento e non sono sicura che mi piaccia. Boh. Ma tant'è. Insomma, posso sempre rimetterlo com'era prima, no? Devo solo ricordarmi le opzioni che ho cambiato a caso e fare clic. Clic clic. Clic. Bene. Dette le mie stronzate, a voi piace? Era meglio prima? Che dite?
Poi. Ultimamente sono in ballo con un milione di cose nuove e sto bene. Sono serenAHAHAH. Dai, Ade. Puoi spararle, ma fino a un certo punto. No comunque tuttobbene. Davvero. Sto iniziando a mettere in atto i miei piani diabolici e cercando di non andare in paranoia per qualsiasi cosa. Perché ce la faccio, io. Dove diamine sta scritto che non ce la devo fare? Dove! Voglio sapere dove!
Insomma. Tra le altre cose, sto anche pianificando di fottermene bellamente del mondo intero, e farmi quattro o cinque giorni a Londra con Mr.Ade. Avete consigli? Hotel decenti dove avete alloggiato e vi siete trovati bene (ma soprattutto non avete trovato zecche sulla moquette)? Ogni recensione sarà ben accetta. Lo sapete che l'Ade e i viaggi sono due linee parallele che non si incontrano mai, no? Dunque aiuto. Grazie.
Ah, ecco. E poi volevo dirvi che ho un nuovo proposito per quest'anno. Ho deciso di non mangiare più carboidrati. Mi nutrirò d'aria. Come quel tizio che vive sui monti e si alimenta con la meditazione. Cioè, che figata è? Va bene, la smetto. È che non sapevo come chiudere il post. Va bene così, no?

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sabato 14 settembre 2013

Quale mai sarà la risposta giusta?


 

E niente. Rido.


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sabato 31 agosto 2013

Le grandi svolte

Ultimamente, da queste parti, succedono cose strane. Cose che potrebbero essere catalogate diciamo nella sezione eventi soprannaturali, ecco. Avete presente i nonni di Mister Ade? Come no! Inutili miscredenti che non siete altro! Ve ne ho parlato qui, dannazione. Non fatemi innervosire che poi mi stresso e aumento la possibilità di andare incontro a invecchiamento cellulare precoce, su. Che diamine. Non vorrete mica che l'Ade venga sotto casa vostra urlando che siete gli stronzissimi responsabili delle sue rughe, no? Certo che no. Allora. Senza alcuna apparente motivazione, i suddetti hanno deciso che, all'improvviso, io esisto. Puf. Oh, guarda, Mario! C'è una ragazza vestita di rosso che viene verso di noi con aria poco rassicurante! Oh no Mario, Mario! Che cosa ci succederà adesso?
Si, lo so. Adesso la smetto.
Dicevo. Un giorno Mister Ade torna a casa e, tra una chiacchiera sul calcio mercato e una sulle previsioni del tempo, mi fa:
-Ah comunque siamo invitati alle nozze d'argento dei miei nonni.
Ecco. Immaginate l'Ade che si strozza con un'oliva e strabuzza gli occhi, cercando disperatamente di non morire soffocata prima di poter chiedere un retorico chi?
-Non vorrai dire di no e offendere i nonni...
Opperbacco non sia mai! D'altronde io, che non sono affatto permalosa, non me la sono mica presa per le volte in cui ho dovuto fingere di non conoscerti sull'autobus o camminare a due metri da te quando si passava davanti a casa loro, figurati.
-Ah e si va anche in chiesa.
Ha aggiunto, l'intrepido. Trattenendo un risolino che sapeva benissimo gli sarebbe costato una rotula e un paio di legamenti, ma li valeva tutti.
E niente. Chi conosce l'Ade saprà sicuramente che, per lei, abbigliamento e sobrietà si prendono a calci in culo, ubriachi e biascicando imprecazioni che non ripeterò. Non qui, per lo meno. Dunque poteva succedere solo una cosa. L'unica plausibile.
IL PANICO.
No perché, secondo voi, una che si mette lo smalto di questo colore,

può avere nell'armadio qualcosa di adatto ad una dannatissima serata snob fatta di preghiere, sguardi puntati, domande imbarazzanti e noia mortale?
Saggi, voi. La risposta è cazzo, no. Che domanda da invertebrati preistorici.
Se siete donne, sicuramente sapete come ci si sente quando la testa comincia ad elaborare la frase "non ho una beneamata minchia niente da mettermi".
Se siete uomini, il bagno è in fondo alla scala a sinistra. No. Quella è la destra, santa pazienza.
E niente. Considerando che passerò circa quattro ore a sorridere, annuire e sperare che il mio sguardo non tradisca segni di fastidio (cosa che non sono assolutamente in grado di controllare, mannaggia a me), ho pensato che per lo meno dovrò indossare qualcosa per cui nessuno possa avere niente da ridire.
Dunque niente borchie e orecchini a forma di spermatozoo, purtroppo.
Ciao estro creativo, ciao!
Perciò ho cominciato a documentarmi su queste interessantissime informazioni che dimenticherò nel giro di un paio di settimane:
-Quali colori non si possono indossare in chiesa?
-Quali colori piacciono al nonno snob medio?
-Dovrei farmi sbiancare i denti?
-Dovrei truccarmi un po'? (Dio, che palle.)
-Décolleté o stivaletti corti?
-Giacca o cardigan?
-Jeans o gonna?
-Sghenememme o mariulando?
E niente. Il cervello ha fatto boom e ho deciso che mi darò alla droga.

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venerdì 5 luglio 2013

Origini del traffico

billy bob thornton e halle barry fanno sesso davvero (eh, questo bisogna saperlo per forza, cacchio)
zia schiaccia la cacca (non ho parole)
tagliatemi le mani (non posso, ho la spada in riparazione)
"insetti in casa" and fiume (mah)
prostituta paullese (trovata?)
blog di zozzerie (questo qui cercava un porno. sicuro)
mi irrita qualsiasi cosa (amico/a, scambiamoci il numero di telefono)
come si cucinano i spezzatini di soia (santa pazienza)
tatuaggio fianco uomo (???)
la zia porca la preso nel culo (notare l'ottima ortografia. questo è amico del mio anonimo preferito)
zia vacca blog (mm mm)
benvenute zucchine cartello (sarebbe interessante capire questo esattamente cosa cercava)
il mio matrimonio blog (questa, poi)
il protagonista di prison break nudo (ti capisco)
combattere onicomicosi con mms (se scopri come si fa poi vieni a dircelo, eh?)
pompino chicca (ovvio)
dove fammi un pompino a varese (beh, chiaro)
ade ciao (ciao a te, cocco/a)

E adesso mi sorge spontanea una domanda. Ma se il mio post più letto (eh, già.) è quello dello spezzatino di soia, come cazzo è che qui ci arrivano tutti cercando sesso, gente nuda e pompini? Mah.


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martedì 18 giugno 2013

Tra Ade & La Zia (Parte 12)

Zia: Gedeone il ragno vuole farsi un bagno
Ade: Chi?
Zia: Non sai chi è Gedeone il ragno.... gnurantissima
Ade: Ciao pazza
Zia: Ciao piccola psicopatica. Ti raserò l'aiuola
Ade: Zia ero all'Ovs entra una e mi fa. Ma questa è l'Ovs, vero? No. E' il Luna Park.
Zia: Zia è entrata una e mi fa. Scusi un supermercato? (per chi non lo sapesse. La Zia lavora in un supermercato)

L'Ade e il post derby.

Zia: Zia allora che si fa?
Ade: Zia sto guardando la partita e stiamo perdendo. Fine primo tempo ricomincio a ragionare
Zia: Ok...
Ade: Dai zia dimmi
Zia: Zia dimmi tu che volete fare
Ade: Zia che ne so quello che vuoi
Zia: Boh sto pensando
Ade: Ci riesci? Non lo sapevo
Zia: Quando capita
Ade: Dove ci vediamo
Zia: Non lo so
Ade: Zia non mi fare incazzare
Zia: Ma se sei già incazzata
Ade: Non mi fare incazzare di più
Zia: Facciamo un'altra sera?
Ade: No. Andiamo in un posto tranquillo. Dove non ci siano interisti che festeggiano
Zia: Zia... M. è interista
Ade: Stai scherzando? Lo sapevo che c'era qualcosa che non andava. Zia non va bene per te. Cambialo
Zia: Zia ieri mi ha fatta venire tre volte. Potrebbe essere anche della polisportiva di policastro. Va bene così.
Ade: Vabbè dove ci vediamo. E a che ora
Zia: Zia però ti ricordo che è interista quindi stasera sarà molto euforico prometti di non odiarlo
Ade: Non posso
Zia: Non devi odiarlo solo perché è interista euforico
Ade: Zia. Fammi sapere cosa vuoi fare prima che mi metta il pigiama. Grazie
Zia: Tu hai il pigiama incorporato. Facciamo alle undici e mezza al Cin Cin?
Ade: Zia io il Cin Cin non so cosa e soprattutto dove cazzo sia
Zia: E' un bar in Buenos Aires
Ade: Eh beh perché Buenos Aires è corto
Zia: Zia M. dice che offre lui in onore del derby
Ade: Simpatico lui
Zia: Eh zia è una malattia imbarazzante
Ade: Lo so zia. Ma ieri...
Zia: Eh zia come una pazza


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venerdì 29 marzo 2013

Son cose

Dling dlong. (scusate. sarebbe il campanello.)

-Sì?
Sbircio dall'occhiolino. Due signori di mezza età con dei fogli in mano guardano la porta, speranzosi. Penso ai testimoni di Geova. Ma poi mi rendo conto che è mezzogiorno. E notoriamente i testimoni di Geova si presentano alle otto del mattino. Di Domenica. Dunque ho quasi la certezza che non siano loro. E dico quasi perché, lo sappiamo. Le vie del Signore sono infinite. Comunque.
-Buongiorno signora, abbiamo un avviso importante.
Decido di fidarmi (tanto dietro di me ho la spada). Quindi apro un quarto di porta, infischiandomene bellamente di essere in pigiama e ciabatte. Quelle con le pecorelle.
-Si esprima pure.
Dico con la voce più minacciosa che riesco a fare. E uno dei due sorride, timido.
-Siamo qui per presentare il nuovo aspirapolvere, non c'è la mamma?
A questo punto mi scappa da ridere.
-No, mi dispiace.
-E quando torna?
-Non lo so. Mi lascia sempre sola.
Chiudo la porta. E capisco che, a volte. Sembrare una quindicenne ha i suoi vantaggi.




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venerdì 4 gennaio 2013

Può essere

Che io abbia dei problemi psicologici. Non è che voglia escludere questa possibilità. Cioè, vi pare. Eh. Comunque. Siccome sono nel retro del mio negozio a mangiare noccioline, mi sento saggia. E, cavalcando l'onda di questa inaspettata saggezza, ho deciso di scrivere un post. Cosa che non faccio da tanto, troppo tempo. E penso che comincerò rispondendo prima di tutto a coloro che mi hanno augurato buon natale, buon anno ecc. ecc., ecco. Grazie. Anche a voi. Io non sono natalizia. E nemmeno natalina. E francamente nemmeno molto festaiola. Anzi. Per niente. E con questo ho finito. Perché tanto non frega un cazzo a me. Figuriamoci a voi.
Poi. Vorrei rispondere a V., la mia bella V. che mi ha fatto una domanda adorabile. Per cui ho riso per cinque minuti abbondanti. Ecco. Non lo so, cosa cazzo sto leggendo. Però lo sto leggendo. Perché ero curiosa. E come ogni bambino che si rispetti avevo il bisogno fisico di soddisfare questa mia curiosità. A breve post a riguardo, comunque. E grazie, V.. Per aver tentato di salvarmi. Lo apprezzo davvero. Ad ogni modo, per chi se lo stesse chiedendo. No. Non sono diventata una fan del sesso sadomaso. Non si è scatenato in me l'impulso irrefrenabile di assomigliare ad Anastasia e di cercarmi un uomo che di cognome faccia Grey (cosa che, tra l'altro, a Milano non sarebbe fattibile. anche volendo.) E non ho speso tutti i miei risparmi in sex toys. Almeno per il momento. Perché, come ogni essere umano che si rispetti. Sono incoerente. E in via d'estinzione. No. Forse questo non avrei dovuto dirlo. E va bene. Devo smetterla di divagare. Ma, vedete. Questa è Ade. Con i suoi innumerevoli sbalzi d'umore. I suoi blocchi dello scrittore. I suoi discorsi fatti in terza persona. E le sue dita unte di noccioline. No. Forse anche questo non avrei dovuto dirlo.

P.s. non vi dico che sono tornata. Perché è la volta buona che mi mandate a fanculo.


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giovedì 15 novembre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 11)

Zia: Zia di cacchetta non farti sentire!!
Ade: Zia sto lavorando come una pazza. E poi ci siamo sentite ieri
Zia: Tu hai un'altra lo so
Ade: Ma finiscila
Zia: Basta. Mi comprerò un vibratore e starò sempre con lui. Tzè

Zia: Penserai a me quando ci andrai? Piccola caccola puzzolosa
Ade: Io ti penso sempre pustola mia
Zia: From culo with love
Ade: Mi sembra giusto
Zia: Zia ma tu mi ami?
Ade: Si zia
Zia: Sei arrabbiata con me?
Ade: No. Rompicoglioni.
Zia: :-(
Ade: Puzzi
Zia: Di te

Zia: Io puzzo tu puzzi egli puzza noi puzziamo voi puzzate essi puzzano... ma tu puzzi più di tutti... buongiorno la zia
Ade: Ciao occhio di vetro!! Ci vedi oggi?
Zia: No

Ade: Zia minchia ti ha detto ti amo e tu cosa gli hai risposto??
Zia: Io no
Ade: Ahahahahahahah non ti chiamerà mai più!!
Zia: Ma va me l'aveva già detto prima di ieri
Ade: Ma come io no!!! Ma figa!!
Zia: Eh zia è così
Ade: Ho capito ma ci son modi e modi
Zia: Eh vabbù che gli dicevo ti voglio bene
Ade: Cazzo ne so ti inventavi qualcosa
Zia: Tipo la mia religione non lo permette
Ade: Tipo guarda io sono una persona un po' particolare. Oppure tipo ho promesso alla mia amica che ti amo lo dico solo a lei.
Zia: Certo
Ade: Non essere scontrosa con me
Zia: Con te mai perché ti amo
Ade: Guarda che ti lascio se continui così. Altro che comprare casa a Casalpusterlengo e fare sette bambini
Zia: Infatti io avevo detto nove
Ade: Sai che non possiamo permettercelo. Poi chi le paga le tue cure psichiatriche
Zia: Ma io mi prostituisco per quelle
Ade: Sai che non voglio più che tu ti prostituisca. Dobbiamo voltare pagina
Zia: Non si può. Ciao Osvaldina
Ade: Ciao grulla

Ade: Zia state arrivando?
Zia: Ci ha fermate la polizia
Ade: Ti stai facendo sbattere da qualche sbirro?
Zia: Magari


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sabato 27 ottobre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 10)

Arirandom.

Ade: Ciao piccola cagna
Zia: Ciao buglia
Ade: Cacca
Zia: Che fai?
Ade: Nulla. Tu?
Zia: La resa
Ade: Figi
Zia: Quando ci vediamo? Buglia
Ade: Mai
Zia: Meglio. Scema della merda

Ade: Zia hai mai pensato che potremmo essere parenti?
Zia: No perché
Ade: Zia ti chiami come mia nonna e sei del suo stesso paese
Zia: Beh anche perché sono psicopatica come te... non dovremmo trascurare questo particolare
Ade: Vero! Dovremmo indagare le nostre origini
Zia: Si direi di si
Ade: Magari siamo procugine o qualcosa del genere
Zia: Ma poi dobbiamo lasciarci
Ade: Ma va facciamo l'incesto
Zia: Ottimo. Zia non so se farmi il caschetto.
Ade: Zia ricominci?
Zia: Help me
Ade: Ti do fuoco

Zia: Oh zia ti ricordi di me....
Ade: No chi sei?
Zia: Sono quella che hai violentato ed  è rimasta incinta... e ricordati di pagare la bolletta
Ade: Qualche indizio in più?
Zia: Io ero quella vestita da banana flambé
Ade: Ah ecco adesso ricordo. E come si chiama nostro figlio?
Zia: Leopoldo Giannino Bruno Mars quello che canta e Rocco quello della patatina olè. Per gli amici Nino D'angelo
Ade: Zia mi hai stimolato la cacca
Zia: Tiro fuori sempre il meglio di te
Ade: Anche per questo ti amo. Oltre che per il tuo grosso sedere sexy
Zia: E non hai ancora visto il pene. Quando mi fai le mani?
Ade: Vieni alle quattro. Dovremmo essere sole che mio padre deve uscire.
Zia: Finalmente si fa sesso. Esci a fumare.
Ade: Stai tranquilla che ti sputo
Zia: Appena ti vedo ti stupro il cervello
Ade: Fottiti


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lunedì 1 ottobre 2012

Sono nella casa nuova

E sto pericolosamente barcollando verso l'isteria totale. Tipo che a mezzanotte e mezza mi son messa a pulire il frigo. Tipo che mi ha anche sfiorato il pensiero di bypassare il sonno (che tanto dai, a che cazzo serve, no.) e cominciare a mettere lo scotch dappertutto per portarmi avanti coi lavori. Ma poi mi sono ricordata che (a quanto dicono) l'inquilino del piano di sotto è un rompicoglioni forte. Tipo che probabilmente tempo due settimane e ci stiamo già scannando. E, giusto per darvi un anticipo, io userò la vecchia spada di mio nonno che ho trovato in giro. E allora niente. Mi sono messa a letto. Ma non ho voglia di dormire. Questo posto è una desolazione. Credo che mi metterò a giocare a bejeweled. Prima di cominciare ad urlare in piena notte. E far sapere a tutti che sono arrivata. Cazzo l'Ade è qui. Non ve ne eravate accorti? Stolti e caini che siete. Maledetti bastardi.

Nota:
Post scritto in fase di assoluto degenero post traumatico notturno. L'autrice ha passato del tempo indefinito ad ascoltare Mister Ade che russava copiosamente e a contemplare l'eco degli starnuti nella stanza vuota.


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domenica 2 settembre 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 9)

Random.

Zia: Oooooooo a che ora finisci oggi
Ade: Boh ho il corso fino alle quattro poi basta
Zia: Bene bene
Ade: Ma de che
Zia: Sto cazzo

Zia: Zia oggi che si fa?
Ade: Non lo so
Zia: Sei fantastica!
Ade: Devo organizzarmi un attimo
Zia: Okkkkkk
Ade: Brava zia accondiscendente
Zia: Ma pensi di venire
Ade: Sì. Esci
Zia: Arrivo
Ade: Zia o tu non ci sei o io ho perso qualche diottria
Zia: Esco scema

Zia: Zia tu sei una buglia che non ti fai mai sentire
Ade: Tu zia io no
Zia: Ti saluta Bruno Mars

Zia: E' arrivato lo stipendio.... shopping zia
Zia: Rispondi buglia
Ade: Smettila di puzzare cazzo
Zia: Shopping
Ade: Zia io lavoro io
Zia: A che ora finisci?
Ade: Tarda
Zia: Puta
Ade: Cagna
Zia: Tu
Ade: Mi annoio e ho fame
Zia: Dai zia ma che facciamo?
Ade: Ma quando scusa
Zia: Mò
Ade: Zia io sto lavorando
Zia: Ok
Ade: Ma te l'ho detto prima
Zia: Ma io speravo in un miracolo
Ade: Cià
Zia: La sc (per chi non lo capisse, significa "la scema". lo so. ci ho messo mesi a capirla, io.)
Ade: Mbè?
Zia: Vuoi fare a lite
Ade: Sempre
Zia: Ti alzo le mani
Ade: Sfracellati
Zia: Muori
Ade: Ti sbudello
Zia: Muori
Ade: T'azzopp
Zia: Appicciati
Ade: Zoccola
Zia: Puttana
Ade: Meretrice.


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lunedì 30 luglio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 8)

Zia: Puzzi.
Zia: O zia.
Ade: Uè.
Zia: Ti ho detto che puzzi e non hai risposto. Sono molto offesa.
Ade: Mi stavo lavando.
Zia: Ti ho fatto sentire in colpa.
Ade: Moltissimo
Zia: O non essere acida con me che ti brucio
Ade: Ti sputo
Zia: Ti piscio
Ade: Ti scacazzo
Zia: Ti amo
Ade: Meretrice
Zia: Buglia
Ade: Caina
Zia: Abela
Zia: Scema
Ade: Rugna
Zia: Che fai?
Ade: Lavoro e tu?
Zia: Le fatture puttana
Ade: Fatturami la patata
Zia: Auand a cuss
Ade: Parla come magni
Zia: Prendi questo
Zia: Sei una pagliaccia psicopatica
Ade: Muori
Zia: Tu prima
Ade: No prima tu donnaccia
Zia: Tu tra atroci sofferenze
Ade: Tu con un bastone su per il culo

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venerdì 20 luglio 2012

Prendendo liberamente spunto

Da un recente post del mio amico Borgà, vi fornisco una serie di affermazioni che non sentirete (o leggerete) mai e poi mai dire (o scrivere) dalla sottoscritta. E se, per caso, un giorno, dovessi negare quanto appena scritto, vi prego. Uccidetemi. E nel peggiore dei modi.

No, non mi bagno i capelli. Mi si rovina la piega.

Per me senza cipolla, grazie.

Cosa va di moda quest'anno? Bene, lo compro.

Andiamo da mc donalds?

Puoi legare il cane? Ho paura.

Io prendo un'insalata, voglio stare leggera.

Per me un analcolico.

Non mi siedo sull'erba, mi sporco.

Non dire certe parole, non è educato.

Guardo solo le ultime partite di campionato.

Secondo te mi sta meglio l'ombretto azzurro o quello rosa?

Al parco? Ma no dai andiamo al centro commerciale a passare la Domenica!

Stasera c'è il Milan. Ma sì usciamo lo stesso, pazienza.

Vieni qui, fatti abbracciare.

No grazie, per me niente bis. Sono a dieta.

L'ho letto su Gente.

Oh, ma che bei fiori! Li metto subito in un vaso!

Oggi non vengo al cinema. Sto risparmiando per comprarmi la Louis Vuitton che tanto desidero.

Non si mangia per strada. È poco educato.

Andiamo a ballare l'house? Stasera sono carica!

La pizza? No, questa settimana l'ho già mangiata.

Ciao a tutti, mi chiamo Ade e adesso vi parlerò un po' di me.

Quest'anno ho proprio voglia di una bella vacanza organizzata!

Questa settimana non ci sono, parto per il Pakistan.

Adoro la matematica con tutta me stessa.

Ci vediamo dopo, adesso vado a farmi una lampada.

Non mi piace il peperoncino.

Che meraviglioso vestito di pizzo rosa confetto! Lo voglio!

Non bevo caffè, mi fa acidità.

A tavola non si rutta, non è educato.

Questa è Sparta!

Va bene la smetto. Perché giuro che potrei andare avanti all'infinito.
Ciao, gente di blog.


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lunedì 16 luglio 2012

Sono le 23

E io sto cercando di lavorare al romanzo. L'altro. Cosa che non mi riesce perché sono troppo impegnata a mandare e-mail stupide alla Patty. Forse qualcuno se n'è già accorto. Ma io dopo le 22 divento imbecille. Mi trasformo, insomma. Comincio a spararne di ogni. A raffica. E il bello è che poi scoppio a ridere per cazzi miei. Come un imbecille, appunto. E niente. Tutto questo per dirvi che generalmente io scrivo di sera. Perciò potreste bene o male farvi un'idea della serietà di ciò che scrivo. La Patty ha rinunciato a rispondermi. Probabilmente starà pensando di cambiare identità e fuggire per sempre. Ma io ti troverò, Patty. E' inutile che fuggi. Insomma. Mi son messa a scrivere un post perché ho capito che probabilmente stasera non si cava un ragno dal buco. Che poi io un ragno nel buco non l'ho mica mai visto. No, eh. Però ne ho visto uno, prima. Che penzolava dalla mia edera, tronfio. Sto scemo. Ma io l'ho lasciato stare, sì. Perché ho visto quella pubblicità lì, no? Quella dove c'è un idiota che si fa pestare dal ragno mentre la sua ragazza idiota strilla come un idiota. Ecco. Io le ragazze che strillano davvero non le capisco. Ma che cazzo ti strilli. Urla, piuttosto. Cazzo sono quegli strilletti da gallina. Ci pensavo ieri mentre facevo vedere a Mister Ade Spiderman 3. Si, lo so. Tobey c'ha davvero la faccia da pirla. Comunque. C'è quella lì, no? La rossa. Che, detto fra noi, mi sta sulle palle ma sulle palle. E niente. Quella in otto ore di film (contando tutta la trilogia) non fa altro che strillare. E fare quelle faccette da stronza che se me la trovassi davanti giuro che una gliela darei. E poi è una troia. Oddio. Che poi io fossi stata in lei altro che Tobey. C'avevo lì il James e non ci pensavo mica due volte. Però vabbè. Son cose che non si fanno, dai. E quindi. Stavo pensando di mangiarmi una manciata di mirtilli. Solo che ci metterei un secolo. Dovrei aprirli uno per uno per controllare che non ci siano ospiti. Che dopo quella delle ciliegie, si sa. Mi è venuta la psicosi. Adesso apro tutto. Minuziosamente. In effetti non lo so chi cacchio me l'ha fatto fare di comprare i mirtilli. Un po' come con i lamponi, l'anno scorso. Che li ho lavati e poi sono stata a fissarli due ore e mezza perché c'avevano i semini bianchi che assomigliavano a vermetti bianchi e io non ero sicura e allora dovevo constatare che non si muovesse niente. Che poi la Patty un po' di tempo fa ne ha trovato uno pure in un pomodoro. Insomma non c'è un attimo di pace, in questa casa.


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sabato 7 luglio 2012

Tra Ade & La Zia (parte 7)

Zia: Mi snobbi??
Ade: No zia non ti snobbo.
Zia: Zia lezione di vita 3... se sei incinta il tempo vola
Ade: Ahahahah
Zia: Cos'hai?
Ade: Niente perchè
Zia: No così... non mi aspettavo una risata.
Ade: Cosa ti aspettavi? Cretina
Zia: La lezione di vita 4
Ade: Ok vado. Lezione numero 4. Se sei incinta avrai un bambino.
Zia: Lezione 5 potresti scoprirlo in una vasca da bagno.

Due giorni dopo....

Zia: Ma che fine hai fatto?? Io abbandonata a me stessa
Ade: E tu? Buglia.
Zia: Ed io lavoro come prostituta sulla Paullese.
Ade: E guadagni?
Zia: Non abbastanza.
Ade: Peccato. Pensavo di sposarti e fare la mantenuta.
Zia: Potremmo fare le cose a tre... guadagneremmo di più.
Ade: Puzzi.
Zia: Ti brucio buglia.
Ade: Ti scanno cozza.


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domenica 24 giugno 2012

Tra Ade & La Zia (Parte 6)

Ok. Questa conversazione è schifosa. Ma eravamo reduci da una nottata di tv sintonizzata su Real Time. Non so se mi spiego.

Zia: Ho una malattia imbarazzante... ho fistola piena di peli nel culo, secondo lei cosa devo fare....
Ade: La ceretta!!
Zia: Dice?? Non devo farmi aprire tre volte come un tacchino prima??
Ade: Ma se ci trova gusto anche si.
Zia: Ma secondo lei si vede che ho una parrucca??
Ade: No sinceramente!
Zia: Bene... Sto partorendo nel lavandino cosa devo fare???
Ade: Chiama Steven!!
Zia: Steeeeeeeeeeeeevvvvvvvvvveeeeeeeeeennnnnnnnnn

Il giorno dopo...

Zia: Oooooo non rispondere..... ooooooo vengo là e ti stacco la testa.... ooooooo
Ade: Uè zia zia dai i numeri?
Zia: E non sapevo che dirti di più romantico.
Ade: Che tenera.
Zia: Love
Zia: Secondo te sono menosa?
Ade: Ovvio.
Zia: Secondo me no.
Ade: Perchè tu non sei obiettiva.
Zia: Troia che fai?
Ade: Giro.
Zia: Schiuma
Ade: No per me poca, grazie.
Zia: Ok buglia.


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giovedì 7 giugno 2012

Tra Ade & La Zia (parte 5)

Zia: Tu mi snobbi il giorno della nostra festa! Auguri piccola mimosa putrefatta.
Ade: Ah giusto. Auguri caccoletta
Zia: Zia dobbiamo organizzare qualcosa.
Ade: Se vuoi usciamo boh
Zia: Boh
Ade: Eccola.
Zia: Zia tu che vorresti fare.
Ade: La cacca.
Zia: Sei sempre raffinata.
Ade: E' per questo che mi ami.
Zia: E per il sesso sfrenato.
Ade: Ovvio.
Zia: Esci.
Ade: Si capo.

Due giorni dopo...

Ade: Zia ma mangi con me?
Zia: Credo di si why?
Ade: Per sapere.
Zia: Sai che siccome sei una sottona non ti è dato sapere... donna se torno o non torno non sono cazzi che ti riguardano. Buglia.
Ade: Zia per fare da mangiare e poi io sono tuo marito e ho diritto di sapere.
Zia: Sei un cornuto.
Ade: Tu pure.
Zia: Lo so.
Ade: Che vuoi mangiare.
Zia: Sto cazzo.
Ade: Oh rispondimi bene cretina.
Zia: Oh merdaccia ti brucio.

Qualche minuto dopo...

Ade: Cara zia, ti volevo dire che in questo momento hai in casa una bottiglia di latte e un rotolo di scottex in meno. In compenso però hai un frigo pulito e un'amica deficiente.

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venerdì 1 giugno 2012

Domani è sabato

Driiin driiin
Ade: Pronto?
Tizio: Buongiorno sono blabla di blablabla posso parlare con un responsabile che si occupi della telefonia?
Ade: In questo momento non c'è
Tizio: Ah e quando lo posso trovare?
Ade (al massimo della sua perfidia): Domani!
Tizio: Domani? Ma domani è Sabato
-Si. Ed è anche festivo.-
Ade: Si, risulta anche a me
Tizio: Eh io domani non ci sono. Devo andare a ballare.
Ade: Oh, mi dispiace. Se vuole posso provare a fare una magia e vedere se riesco a far comparire il responsabile adesso. Così lei domani va a ballare senza pensieri
Tizio: Ride
Ade: Sogghigna (si perché io non rido. io sogghigno)
Tizio: Non può lasciarmi il recapito cellulare del suo titolare?
Ade (sarcastica): Certo! Aspetti eh? Che adesso lo cerco e glielo do sicuramente.
Tizio: Va bene allora facciamo così. Io lunedì vi richiamo e lei nel frattempo dirà al suo titolare che con noi può risparmiare e gli dirá anche che deve accettare un incontro con un nostro consulente.
Ade: Caspita! Deve, addirittura? Allora è una cosa seria
Tizio: Si si! Deve! Perché io so che lei sarà così brava da convincerlo!
Ade: Ha ragione. Io sono bravissima
Tizio: Allora siamo d'accordo
Ade: Ah si. Ci può scommettere!
Tizio: Arrivederci e buon lavoro
Ade: Salve salve. E si diverta in discoteca
Tizio: Ride
Ade: Attacca la cornetta

E in tutto questo immaginatevi Il Disturbatore che mi fissa cercando di capire con chi cazzo sto parlando.


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