venerdì 21 febbraio 2014

Sono quello che sono

Inutile che mi guardi così.
Certe volte vorrei solo chiudermi a chiave in una stanza e sommergermi nei miei pensieri.
Scrivere e scrivere e scrivere perché questo è quello che sono, questo è quello che sarò, questo è quanto.
Il tempo mi consuma, mi sbiadisce, mi spaventa.
Chissà se un giorno sarò capace di dire ti voglio bene. Chissà se saprò abbracciare, stringere, confortare, perdonare.
Mi perdo negli sguardi della gente, è difficile ritrovare la strada di casa.
Mi perdo nelle note di una canzone, non mi è possibile scappare da qui.
Mi perdo in un sogno fatto di aria, cosa succederà quando l'avrò respirata tutta?
Nei miei occhi, milioni di parole.
Ed io cosa posso dire, se quando parlo escono solo suoni incomprensibili?


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 17 febbraio 2014

Happy Valentine, rigidoni!


 

E niente. Oggi è il compleanno del blog. Io, come è ovvio, l'avevo bellamente dimenticato. C'è ancora qualcosa che vi stupisce? No, ditelo eh?
Insomma. A un certo punto mi arriva un whatsapp da Mareva (bellina, lei) e per un attimo ho avuto il dubbio criptico di essere stata, che ne so, rapita da un gruppo di alieni con le sembianze dei giocatori del Milan che, con un'abile strategia di convincimento (AHAHAH) sono riusciti a portarmi nella loro base spaziale e infliggermi pene dolorosissime (AHAHAH) per estrapolare informazioni di vitale importanza dal mio cervello (AHAHAH, sì ho finito). Cosa stavo dicendo? Scusate, mi sono distratta immaginando la scena. Ah, sì. Allora, mi hanno rapita e mi hanno riportata, non prima di avermi sezionato e resettato la memoria, scaraventandomi sulla terra nove mesi dopo. Ovviamente l'idea iniziale era quella di farmi a pezzi e lanciare i miei organi e tutto il resto nell'atmosfera, così, per ridere un po'. Però siccome io sono una ragazza veramente simpatica (AHAHAH) hanno avuto compassione di me e hanno deciso di risparmiarmi la vita e di prendere, invece, quella di un aspirante partecipante al Grande Fratello. Uno a caso, tanto bene o male sono tutti uguali.
Benissimo. Cosa volevo dire, alla fine?
Ah, sì. Oggi è il secondo compleanno del blog. Ciao mi chiamo Ade, ho ventisei anni, sono molto emozionata, ringrazio tutti per i meravigliosi momenti passati insieme, da grande voglio fare la chirurga estetica.
Scommetto che vi state chiedendo: Ade, tesoro, adesso ci spieghi che cosa cazzo ci azzeccano titolo e foto con le stronzate che ci stai propinando?
Certo, che ve lo spiego. Dannazione.
Anzi no. Ho solo un'ultima cosa da dire:
Trenta euro? Ma dove cazzo vai?
E adesso, su. Insultatemi. Che mi mancate.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

sabato 8 febbraio 2014

Mentre cammino

Sorrido.
Via, le mani in tasca, la musica alta, l'aria fresca sul viso, lontano da tutti e lontano da qui.
Nessuno può entrare nella mia testa ed è una sensazione bellissima. Possono pensare di capire, possono immaginare di sapere, possono credere di intuire, ma non avranno mai certezze.
Questo posto è mio. Un'isola, una barca in mezzo all'oceano, la cima di una montagna, un prato infinito di completa solitudine dove posso correre, urlare, cantare, girare su me stessa mille e mille volte ancora fino a quando sarò stanca e mi butterò per terra, gustandomi il silenzio perfetto che mi avvolge e mi abbraccia, complice.
Qui non c'è nulla da capire e non c'è nulla da aspettarsi. Qui non ci sono voci troppo alte a disturbare i pensieri e non ci sono programmi a riempire le giornate. Qui non ci sono giustificazioni da dare e non ci sono leggi da rispettare. Qui non c'è niente ma c'è tutto. Qui ci sono io, e questo basta. Basta sempre.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato


lunedì 3 febbraio 2014

Polpette di lenticchie



Questo post è ufficialmente dedicato a Mareva. Lei sa perché. Voi no. AHAHAH.

Queste sono in assoluto le polpette più apprezzate dai miei innumerevoli commensali. Le divorano come se non ci fosse un domani e avanzano richieste di bis per la cena successiva. Dunque, vi lascio immaginare la perfezione, la grandezza, la peculiarità di codeste polpette. Ho finito.
Ovviamente, ho preso spunto da una ricetta della mia fantastica guru, che trovate qui.
E ora, al lavoro. Che non abbiamo mica tempo da perdere, noi. Che non siamo mica qui a contare i peli delle braccia, noi. (orroreee i peli sulle braccia???? che schifo! per chi non capisse cliccare qui, prego.)

Ingredienti:

  • 250 grammi di lenticchie secche (vi consiglio di prepararle il giorno prima, in pentola a pressione con qualche cucchiaio di passata di pomodoro, sale, pepe, alloro)
  • aglio in polvere
  • due cucchiai di lievito alimentare in scaglie (sì, dai. ne abbiamo già parlato qui, santa pazienza)
  • 4/5 cucchiai di pangrattato (da aumentare o diminuire in base alla consistenza dell'impasto)
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:

Frullate le lenticchie, mettetele in una ciotola e aggiungete poco aglio in polvere, il lievito alimentare e il pangrattato. Mescolate fino ad ottenere un impasto sodo.
Formate le polpettine e cuocetele in padella con un filo d'olio, a fuoco medio, fino a completa doratura.
Facile, no?


guardate come siamo belle, mentre rosoliamo

Servite calde, ma sappiate che il giorno dopo sono buonissime anche fredde. Una tira l'altra, come le patatine di Rocco.


Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

martedì 28 gennaio 2014

Sbarra la porta

E non permettere a nessuno di entrare. C'è spazio solo per te.
Piangi di rabbia, l'esperienza ti ha insegnato che prendere a pugni il muro non è la soluzione.
Chiudi a chiave, lui non deve entrare, non capirebbe. Non ha mai capito e mai lo farà.
La speranza è inutile quanto un bagno occupato quando devi cagare.
Non sfidarmi, dovresti fartelo tatuare sulla fronte. Non sfidarmi perché è la cosa peggiore che tu possa fare.
Sei una mina vagante, e lo sai. Ci vuole un attimo per farti perdere il controllo.
Una lacrima, una soltanto.
Perché non è mai tristezza, mai. È sempre rabbia. E quando arriva è violenta, possessiva, maledetta, traditrice, puttana.
E tu la ami, lo sai. La adori e la veneri e la odi e la detesti e vorresti liberartene, vorresti non essere così, vorresti tornare indietro click click click tutto finito. Tutto finito così.

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

lunedì 27 gennaio 2014

Crocchette goderecce di miglio


Per questa ricetta ho preso spunto da qui. Che dire. Una meraviglia! Seguitemi.

Ingredienti:

  • 200 grammi di miglio cotto
  • 4 cucchiai di farina
  • scamorza affumicata
  • un paio di patate
  • pangrattato
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
Preparazione:

Tagliate le patate a dadini piccoli e fatele saltare in padella con un filo d'olio, sale e spezie a piacere. Tagliate la scamorza a dadini. In una ciotola unite miglio, farina, patate, scamorza, sale e pepe. Mescolate bene bene bene. Formate delle polpettine, passatele nel pangrattato e cuocete in padella con un filo d'olio fino a completa doratura.



Sono la fine del mondo! Oddio, moriremo tutti!

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

venerdì 24 gennaio 2014

Livelli

Stamattina metto la musica così l'Ade non mette le cuffie.
Tanto le metto lo stesso. (livello di acidità 88%)
Sei asociale.
Lo so. (livello di acidità 94%)
Allora io alzo il volume al massimo così ti disturbo.
Tu provaci. (livello di aggressività 100%)

No, non ci ha provato.

Ma non possiamo ascoltare la musica tutti insieme?
No. (livello di acidità 96%)
Perché?
Perché per almeno una quarantina di minuti al giorno gradirei non dovermi subire le tue stronzate. Ti sembra una spiegazione abbastanza gratificante? (livello di acidità oltre i limiti massimi di legge, praticamente potrei diventare un serial killer, a breve.)

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...