lunedì 7 aprile 2014

Ossessione #1


"...These things take time to grow, it’s been said that time heals wounds... but no, I won’t be controlled and so, this story goes... stay with me, stay with me... and I know that I could be this way... and I know that I could walk away..."

Questo post è stato originariamente scritto su Swanza blog, da Ade. E' possibile copiarlo parzialmente o interamente e modificarlo, basta che il post originale venga linkato

giovedì 3 aprile 2014

Vorrei essere più tollerante

Scusate, questa è la cazzata del giovedì mattina.
In verità vorrei che la gente che cammina davanti a me fumando venisse sparata via da un gaiser di lava bollente.
Vorrei che esistesse una legge che impedisca a mia madre di telefonarmi iniziando la conversazione con frasi del tipo "ciao volevo chiederti un favore" o "ciao, sei molto impegnata ora? no perché devo chiederti una cosa".
Vorrei che, seguendo il filone della legge precedente, ne esistesse un'altra che comprometta temporaneamente le corde vocali di mio padre diciamo dalle sette a più o meno mezzogiorno.
Vorrei non essere stata così buona nello scrivere l'affermazione precedente e mi piacerebbe ritrattare chiedendo, invece, una legge che stabilisca che le figlie sull'orlo di un esaurimento nervoso siano dotate di uno speciale dispositivo spegnipadri.
Vorrei avere le palle solo per togliermi la soddisfazione di sbatterle in faccia a tutti i simpaticoni che ogni volta che chiedo loro gentilmente di non scassarmele, mi rispondono non ce le hai.
No, vabbè. E il bello è che stamattina sono di buon umore. Fate voi.
Comunque. La cosa meravigliosa della mia testa è che un giorno vorrei che fosse legale girare per le strade con una katana, il giorno dopo rifletto sulla possibilità di andare in giro ad abbracciare gente a caso. Così, per vedere che faccia fanno.
Qui ed ora, Ade. Qui ed ora.
E niente. La vita è strana ed io non la capisco. Secondo me è pazza. Mi piacerebbe farla stendere su un lettino, offrirle del tè verde al gelsomino e chiederle di raccontarmi i suoi pensieri.
La cosa buffa della mia testa è che quando penso a qualcosa o qualcuno mi dice qualcosa, lei crea immediatamente un'immagine dettagliata del suddetto pensiero/racconto. A volte è divertente. A volte mi mette in imbarazzo, perché scoppio a ridere mentre la gente parla e nove volte su dieci nessuno capisce perché. Ma va bene, eh? Sono io. Per esempio, no? Durante la stesura di questo post io ho visualizzato rispettivamente: gente che vola per aria urlando, sbirri che arrestano mia madre mentre compone il mio numero di telefono, mio padre che mi parla e non gli esce la voce ed io che gli rido in faccia, io che spengo mio padre schiacciando un pulsante e poi corro via cantando felicità è un bicchiere di vino con un panino, io che tiro fuori delle ipotetiche palle dalle mutande, io che giro con la katana e faccio zac zac, io che abbraccio la gente, io che psicanalizzo la vita mentre lei soffre perché si è ustionata l'ugola col mio tè al gelsomino.
E giuro che non mi drogo più. Parola.
È bello essere qui, oggi. Non so perché sono venuta, non so quando tornerò, una volta che me ne sarò andata. Però qui ed ora, Ade. Qui ed ora, cazzo.
Prendetela come viene. E giuro che non volevo fare delle allusioni sessuali tipo la pubblicità di Aldo.

Parliamone.

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giovedì 20 marzo 2014

A volte Ade si perde

Ve la immaginate?
Vaga. Le scarpe rosse e il naso per aria.
Mormora tra sé e sé: "Ma dove cazzo sono finita?". Però non smette di camminare. Mai.
Poi Ade si ritrova. Puf. E non è mai quella di prima. Il sorriso è diverso, la voce è diversa, lo sguardo è diverso. Dove sei stata, eh? Lo sai che poi mi preoccupo. Lo sai che non devi fare così.
Ma tutto è inutile, con lei. Perché lei non si ferma, continua a camminare.
Le suole si consumano su quella strada piena di curve e salite e discese e tornanti e buche, ma che dico buche, voragini. Sì, voragini.
Dove sei, Ade?
Sono qui.
Non ti vedo, lo sai, il tuo viso è nascosto nell'ombra. Stai sorridendo, si? È forse un sorriso quello?
Persone, cose, fatti, lune, suoni, cosa ti sei portata dietro? Quante cose hai raccattato, stavolta?
Tante.
Forse troppe?
No, mai abbastanza.
Ma dove vai adesso, eh? Non ti fermi per la notte? Non vuoi riposare un po'?
Ma non mi sente più, è già lontana. Persa, di nuovo. O forse no. Forse stavolta no.
Ma che importa, poi? Non è detto che perdersi sia sbagliato, no? A volte è proprio perdendosi che si trova la strada migliore. Quella col panorama più bello, dove fermarsi e fare "ooooh". E togliersi le scarpe e correre giù, togliersi i vestiti, correndo, e non pensare più.
E mentre va via l'ascolto cantare. La sua voce è più forte, adesso. Dove l'avevi nascosta, eh? Volevi forse tenerla solo per te?
Non chiedetemi di scegliere, no. Perché adesso, oggi, questa volta, sceglierei me.

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domenica 9 marzo 2014

Il fatto è che non ho nessuna voglia di esistere

Svegliarsi e sorridere. Che cosa meravigliosa, no?
E chi lo sa? Io mi sveglio e penso vaffanculo.
È triste, davvero. Vorrei amare e invece odio.
Odio la sua voce, la sua faccia, la sua presenza.
Odio chi mi ostacola, anche se il permesso di ostacolarmi gliel'ho dato io.
Odio le domande idiote, le affermazioni stupide, la falsità.
Odio chi non dice le cose in faccia, chi interrompe mentre un altro parla, chi cammina fissandosi i piedi, perché incapace di vedere che esiste tutto un mondo intorno alla propria preziosa aura d'esistenza e che ognuno lo vede a modo suo.
Sono felice quando sono sola, quando posso godere del mio silenzio e concentrarmi sulla voce che mi canta quella canzone che io ascolto ancora e ancora e ancora.
Sono felice quando chiudo gli occhi e posso immaginare cose che nessuno può vedere, nessuno può sentire, nessuno saprà mai. Il mio mondo ideale dove posso vedere un sorriso e sorridere anch'io, dove niente di ciò che faccio è sbagliato ed io so esattamente dove sto andando e non importa se poi cambio improvvisamente direzione perché non ci sono dubbi, lì, non ci sono baci freddi, abbracci non dati, parole non ascoltate e non c'è dolore e tutto va bene, lì. Perché non importa se sbagli, non tutto deve essere perfetto, tu non devi essere perfetto e niente niente niente è perfetto e va bene così, lì.
Come ci si sente a sapere di aver fatto la scelta giusta?
Come ci si sente ad essere diversi da me?

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venerdì 7 marzo 2014

Sometimes is never quite enough.


"Be a good girl, you've gotta try a little harder.
...what's the problem? Why are you crying? 
We'll love you just the way you are... if you're perfect..."

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venerdì 28 febbraio 2014

È una vita che non faccio la frivola.


Mi son detta, quando lei mi ha citata (indicandomi tra i suoi blog preferiti, emozione!) in un post dedicato a questo affarino che vedete qui sopra. Si muove, vero? O sono io che sto perdendo colpi? No, ditemelo eh?
Allora. La cosa funziona un po' come al solito. Rispondo alle domande, dedico l'aggeggino ad altri blog e faccio altre domande, così ci facciamo tutti un bel pacchettino di cazzacci degli altri e ciccia.
Ecco le domande che Andy ha preparato per noi fortunelli.

QUANDO HAI APERTO IL BLOG?
17 Febbraio 2012, sotto i devastanti effetti delle tortillas di Patty.

DI COSA PARLA IL TUO BLOG?
Di tutto e di niente. Io qui ci faccio il cazzo che mi pare: mi deprimo, cucino, cazzeggio, sproloquio e, ogni tanto, scrivo.

HAI UN ANIMALE DOMESTICO?
Yessa. Paco&Lazy, che mi hanno resa gattara inside.

IL TUO CIBO PREFERITO?
Non ne ho la più vaga idea. Ciò che posso dire, però, è che spesso mi prende una voglia intensa e maniacale di spaghetti pomodoro, basilico e peperoncino. E quando arriva, devo soddisfarla.

LA PROSSIMA TAPPA DA VISITARE?
L'America è il mio sogno proibito, ma devo dire che una tappettina nei meandri del mio cervello non mi dispiacerebbe. Che magari ci capirei qualcosa, santa pazienza.

SE IN VALIGIA POTESSI PORTARE SOLO DUE COSE, QUALI SAREBBERO?
L'Ipod e un libro. Questa era facile.

CANZONE O CANTANTE PREFERITO?
Questa è variabile. Al momento la mia canzone preferita è Mr. Brightside, dei The Killers.

SPORT PREFERITO?
Da praticare, nuoto. Da guardare urlando e imprecando, il calcio.

MIGLIOR PREGIO E PEGGIOR DIFETTO?
Il mio miglior pregio è essere precisa. Il peggior difetto è essere troppo precisa.

FIDANZATA O SPOSATA?
Fidanzata.

THE END.

I blog a cui assegno il ciccetto sono:

-Professionecacciatrice, della mia amata.

-Stylebunny, della Patty.

-Giardino di rose meccaniche, della bellissima MechanicalRose.

-Mizpah, dell'adorabile Mareva.

-Profumo di follia, della Folle.

-Te lo dice Patalice, di nientemenoche Patalice.

-Cose che non esistono, di Cose che non esistono.

-Neverland, di Queen.

-Hey baby, what's that sound?, di Phiiiibi.

-Ma secondo te?!?!, di Blonde Attack.

Poi fate voi.
Ed ecco le domande.

-Qual è la prima cosa che fai la mattina appena apri gli occhi?
-Perché scrivi?
-Quanti sorrisi fai in un giorno?
-Cambieresti qualcosa di te?
-Ami?
-Quante persone abbracci o da quante ti lasci abbracciare?
-Qual è la canzone che, ascoltandola, riesce sempre a strapparti un sorriso?
-Se ti venisse offerta la possibilità di mollare tutto e andare lontano, lo faresti?
-Istinto o ragione?
-Odi?

Cazzo, se sono profonda. Mi compiaccio di me stessa e mi do due pacchettine sulla spalla sinistra. Ho finito.

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martedì 25 febbraio 2014

Life is beautiful


And hey, you're beautiful and there's enough love for the whole wide world, every boy and girl sing along when we sing why-o, why-o and hey, I know that you can find a way, you're beautiful to me, no matter what the people say its all gonna be okay, you're beautiful to me.

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